lunedì 4 maggio 2026 Martino Montagna
È stato un fine settimana particolarmente impegnativo per il Soccorso alpino veneto, chiamato a intervenire in una serie di emergenze che hanno coinvolto escursionisti e sportivi in diverse zone della regione. Solo nella giornata di ieri si sono registrati almeno quattro interventi tra il Padovano, il Trevigiano e il Veronese, a conferma di quanto la montagna, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, possa rivelarsi insidiosa anche per i più esperti.
L’episodio più spettacolare si è verificato a Borso del Grappa, dove attorno alle 15.30 un pilota di deltaplano è precipitato nei pressi del quarto tornante della Strada Generale Giardino, rimanendo incredibilmente sospeso su una pianta nel vuoto, a circa dieci metri d’altezza. L’uomo, un 63enne residente nel Padovano, è rimasto illeso, ma la sua posizione ha reso le operazioni di recupero particolarmente complesse. I tecnici del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, intervenuti insieme al personale sanitario, hanno dovuto mettere in atto manovre delicate per assicurarlo e calarlo a terra in sicurezza. Solo dopo diversi minuti di lavoro il pilota è stato riportato al suolo, tra il sollievo degli amici presenti. Recuperata anche l’attrezzatura, rimasta impigliata tra i rami.
Quasi in contemporanea, nel Padovano, il Soccorso alpino è stato impegnato in due interventi ravvicinati. Il primo ha riguardato una turista olandese di 59 anni, infortunatasi a una caviglia durante un’escursione sul Monte Ceva, nei Colli Euganei. Raggiunta da una squadra di cinque soccorritori, la donna è stata immobilizzata e trasportata in barella per circa mezzo chilometro fino all’ambulanza. Nemmeno il tempo di concludere l’operazione che è scattato un secondo allarme: sul Monte Venda, una 36enne di origine moldava si era procurata un sospetto trauma a tibia e caviglia mentre camminava con la famiglia. In questo caso si è reso necessario anche l’intervento dell’elicottero di emergenza: la donna, dolorante e impossibilitata a muoversi, è stata recuperata con il verricello e trasportata in ospedale per accertamenti.
Non meno grave quanto accaduto nel Veronese, a Dolcè, dove un freeclimber è stato colpito da un sasso durante un’arrampicata. L’impatto ha fatto temere conseguenze serie, tanto da richiedere l’intervento dell’elisoccorso, che ha trasportato l’uomo all’ospedale di Negrar per ulteriori controlli.
Una giornata intensa, dunque, che riporta l’attenzione sull’importanza della prudenza in montagna: tra sentieri impervi, condizioni meteo variabili e attività sportive ad alto rischio, basta poco perché una semplice escursione si trasformi in un’emergenza.