Spettacoli e Cultura

Vicenza va in scena: al via il 79° Ciclo di Spettacoli Classici

lunedì 7 settembre 2026 Martino Montagna

Dal 13 settembre al 18 ottobre 2026 Vicenza torna protagonista della scena teatrale con il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, quest’anno affidato per la prima volta alla direzione artistica della compagnia vicentina Stivalaccio Teatro, con la curatela di Federico Corona. Il festival coinvolgerà non solo il Teatro Olimpico, ma anche la Basilica Palladiana, il centro storico e le biblioteche cittadine, proponendo spettacoli, danza, formazione e incontri dedicati al rapporto tra mito, teatro e contemporaneità.

L’apertura è affidata proprio a Stivalaccio Teatro, che domenica 13 settembre trasformerà il centro storico in un vero palcoscenico diffuso con Cinque cadute – Piccola enciclopedia mitologica dei gesti proibiti. Cinque brevi spettacoli ispirati ai miti di Narciso, Orfeo ed Euridice, Pandora, Icaro e Dedalo e Atteone saranno ospitati in negozi, botteghe, cortili e chiostri. Il pubblico potrà spostarsi da un luogo all’altro seguendo una mappa, dalle 10 alle 22.30 circa, con ingresso libero. Protagonisti saranno anche venti cittadini che hanno partecipato a un laboratorio teatrale gratuito, contribuendo alla realizzazione delle storie.

Il cuore della rassegna sarà però il Teatro Olimpico, dove il 18 e 19 settembre andrà in scena in anteprima Orestea – Mythos di Carmelo Rifici. La tragedia di Eschilo viene riletta come un racconto sulle origini della democrazia e sulla necessità di trasformare e regolamentare la violenza, anziché pensare di poterla cancellare.

Il programma proseguirà con importanti produzioni internazionali. Tra queste, Verso Itaca di Hervé Koubi, in prima assoluta il 22 e 23 settembre, porterà sul palco dodici danzatori per raccontare attraverso il movimento il viaggio e il ritorno di Ulisse. Seguiranno Alcesti di Euripide, con la regia di Filippo Dini e le musiche di Paolo Fresu, Bord de Mer di Véronique Olmi, diretto da Muriel Mayette-Holtz, in prima nazionale, ed Eumenidi, tutta, tutta del padre io sono, nuova rilettura di Eschilo firmata da Serena Sinigaglia, in prima assoluta.

A chiudere il cartellone principale saranno due appuntamenti site-specific: Metamorfosi da Ovidio, con la voce di Nina Pons e le percussioni dei Munedaiko, ospitato in Basilica Palladiana il 14 ottobre, e Amore e Tirannia – Miti antichi, sguardi contemporanei di Familie Flöz, in programma il 17 e 18 ottobre al Teatro Olimpico.

Accanto ai grandi spettacoli, il festival dedica ampio spazio agli artisti e alle compagnie del territorio attraverso la sezione Polis, con appuntamenti in Basilica Palladiana e nelle biblioteche. Tra i progetti figurano Iliade. Il coraggio dei codardi de La Piccionaia, L’ottava porta di Theama Teatro, Il poema della forza di Patricia Zanco e Il passo segreto delle forme di Naturalis Labor. Per le famiglie, nelle biblioteche cittadine, sarà proposto anche Mitici Pasticci: Dei, Eroi e Giornate No (Ma Anche Sì) di exvUoto Teatro.

Il 79° Ciclo non sarà però soltanto spettacolo. Le sezioni Tēchne e Agorà completeranno il programma con masterclass, laboratori, incontri, summer school e momenti di approfondimento sul teatro e sulla cultura classica. Un’edizione quindi pensata non solo per portare il mito sul palcoscenico, ma anche per coinvolgere direttamente la città e il suo pubblico.

Con questa nuova direzione artistica, il Ciclo di Spettacoli Classici punta così a rinnovare il legame tra Vicenza, il Teatro Olimpico e la tradizione teatrale, trasformando i miti antichi in occasioni per parlare al presente.

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