Cronaca

Vicenza, rimpatriato un criminale tunisino: divieto di rientro per 10 anni

giovedì 28 maggio 2026 Martino Montagna

Prosegue l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare e ai soggetti ritenuti pericolosi sul territorio da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Vicenza, su indicazione del Questore Francesco Zerilli. Nella giornata odierna è stato eseguito il rimpatrio di un cittadino tunisino, classe 1985, da tempo monitorato dalle forze dell’ordine.

L’uomo, presente in Italia dal 2001, aveva inizialmente condotto un’esistenza precaria fino al matrimonio, avvenuto nel 2004 con una cittadina italiana, che gli aveva consentito di ottenere un permesso di soggiorno. Con il passare degli anni, però, la sua posizione giudiziaria si è progressivamente aggravata, con numerosi precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e la pubblica amministrazione.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il soggetto è stato più volte segnalato per episodi di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, spaccio di sostanze stupefacenti, rapina aggravata, danneggiamenti, violazioni di provvedimenti dell’autorità e altri reati commessi in modo reiterato nel tempo. Tra le contestazioni figurano anche minacce, insolvenza fraudolenta e incendio aggravato.

Particolarmente rilevante risulta una rapina aggravata avvenuta nell’ottobre 2024, mentre negli anni si sono aggiunti ulteriori procedimenti per lesioni personali e maltrattamenti in ambito familiare. Proprio in ambito domestico, nel settembre 2023 la Procura di Padova aveva disposto nei suoi confronti l’allontanamento dalla casa familiare a seguito di episodi di violenza nei confronti della moglie. L’uomo, padre di due figli, risultava inoltre destinatario di ulteriori restrizioni, tra cui il divieto di accesso a esercizi pubblici e l’ordine di lasciare il territorio nazionale.

Nonostante un decreto di espulsione già emesso nel novembre 2020 e un successivo avviso orale del Questore, il cittadino tunisino avrebbe continuato a violare le prescrizioni e a mantenere condotte illecite. Nel novembre 2025 era stato inoltre arrestato e detenuto presso la Casa Circondariale di Vicenza per l’esecuzione di pene cumulate derivanti da diverse condanne, emesse da vari tribunali, tra cui quelli di Padova e la Corte d’Appello di Venezia.

L’operazione di rimpatrio è stata organizzata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Vicenza con il supporto di una scorta internazionale. Dopo il prelievo dal carcere, l’uomo è stato trasferito all’aeroporto di Milano Malpensa e successivamente accompagnato a bordo del volo.

Durante le fasi del trasferimento, avrebbe manifestato resistenza e opposizione al rimpatrio, continuando a opporsi anche una volta salito sull’aereo. L’intervento si è comunque concluso con successo e per il soggetto è stato disposto il divieto di reingresso in Italia per un periodo di dieci anni.

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