venerdì 16 ottobre 2026 Valentina Ruzza
Alla vigilia della trasferta di Benevento, il tecnico biancorosso non nasconde le difficoltà, rivendica la compattezza dello spogliatoio e chiede una svolta immediata.
Due sconfitte consecutive, tredici gol incassati in sei giornate e una difesa che non riesce più a garantire quelle certezze sulle quali il Vicenza aveva costruito le proprie fortune. Alla vigilia della trasferta di Benevento, Fabio Gallo non cerca alibi. Si prende le responsabilità del momento, protegge i giocatori e chiede una reazione immediata. Perché la fiducia nel gruppo resta intatta, ma adesso servono punti.
Il dato che preoccupa maggiormente il tecnico è quello difensivo. Tredici reti subite in sei partite, oltre due a incontro: numeri difficili da conciliare con le ambizioni biancorosse. «Tredici gol in sei partite sono tanti, sono troppi. È una cosa che ribadisco e che non mi fa dormire, perché non mi era mai successo nella mia carriera di allenatore». Un’ammissione pesante, soprattutto da parte di un allenatore che aveva fatto dell’organizzazione e della solidità collettiva uno dei punti di forza della propria squadra.
La sconfitta contro il Pisa ha evidenziato difficoltà profonde, mentre contro il Verona, secondo Gallo, sarebbe stato possibile raccogliere qualcosa. Ma il tecnico rifiuta di trasformare il valore degli avversari in una giustificazione. La Serie B impone attenzione, continuità e personalità. Qualità che il Vicenza deve ritrovare in fretta.
La settimana è cominciata con un confronto diretto tra allenatore e giocatori. Una riunione franca, necessaria per analizzare gli errori e ricompattare lo spogliatoio. Gallo non ha cercato colpevoli, preferendo assumersi il peso maggiore delle responsabilità. «Lunedì c’è stata una bella chiacchierata con la squadra, un confronto franco nel quale ho cercato di dare ai giocatori le responsabilità giuste, non più di quelle che hanno. Le responsabilità maggiori, come ho detto, sono chiaramente mie».
Un segnale di leadership, ma anche la volontà di proteggere un gruppo che il tecnico considera ancora compatto. Gallo racconta di aver ricevuto segnali importanti da tutti, compresi i nuovi arrivati, e di aver percepito la vicinanza dello spogliatoio proprio nel momento più difficile. «Ho una squadra di uomini, che si è presa le proprie responsabilità, perché chiaramente tutti ne abbiamo. Sono convinto che questa squadra farà punti».
La fiducia, però, deve tradursi in un atteggiamento diverso. Il problema non è soltanto tattico. Servono maggiore aggressività, attenzione e soprattutto la determinazione di non concedere occasioni agli avversari. «Deve scatenarsi in tutti la voglia di non subire reti, una voglia che vada al di là dell’aspetto tecnico-tattico». È questa la risposta che Gallo pretende dai suoi: una squadra capace di difendere insieme, senza perdere equilibrio alla prima difficoltà.
Anche le questioni individuali passano in secondo piano. La posizione di Alessio, impiegato sia a centrocampo sia in attacco, non rappresenta una priorità per l’allenatore. Prima delle scelte sui singoli viene la necessità di restituire solidità all’intero sistema di gioco.
Sul fronte dell’infermeria, resta da valutare Cuomo, fermatosi per un problema fisico la cui entità non è ancora chiara. Valoti, dopo due giorni di lavoro differenziato, è rientrato in gruppo ed è disponibile. Rada dovrebbe tornare ad allenarsi con i compagni la prossima settimana, mentre Tsadjout prosegue il proprio percorso di recupero.
A Benevento, intanto, il Vicenza non potrà permettersi un’altra prestazione fragile. Gallo non vuole parlare di partite impossibili né cercare attenuanti nel calendario. La priorità è interrompere la serie negativa e iniziare a costruire una classifica più rassicurante. «Ogni partita ha una sua storia, una sua valenza e un suo valore. Dobbiamo iniziare a cambiare il trend delle ultime due gare già da sabato, per cercare di raccogliere punti in ogni partita».
Il Vigorito diventa così il primo vero esame dopo il confronto interno della settimana. Serviranno equilibrio, carattere e quella compattezza che il tecnico continua a riconoscere nei propri giocatori, ma che nelle ultime uscite è mancata sul terreno di gioco.
Gallo ci mette la faccia, difende i suoi uomini e continua a credere nel progetto. Ora tocca al Lane dimostrare che la fiducia dell’allenatore è ben riposta. Perché tredici gol subiti sono un campanello d’allarme che non può più essere ignorato. E dopo tante parole, a Benevento servirà soprattutto una risposta sul campo.