Economia e Ambiente

Vicenza, continua il lieve aumento dell'inflazione: +0,7% a marzo e +1,7 su base annua

giovedì 16 aprile 2026 Antonella Montanari

A Vicenza i prezzi al consumo nel mese di marzo registrano un nuovo incremento, confermando un quadro di inflazione ancora moderata ma caratterizzata da andamenti differenziati tra i vari settori dell’economia locale.

Secondo le rilevazioni, l’indice dei prezzi segna un aumento dello 0,7% su base mensile e dell’1,7% su base annua, in linea con la dinamica nazionale che evidenzia una risalita contenuta ma costante dell’inflazione. Il dato complessivo conferma quindi una fase di stabilizzazione, pur con alcune pressioni evidenti su beni e servizi essenziali.

A trainare l’aumento sono soprattutto i comparti legati ai trasporti e all’energia, che continuano a risentire delle oscillazioni dei mercati internazionali. In particolare si segnalano rincari nei carburanti e nelle tariffe energetiche, con effetti diretti sul bilancio delle famiglie e sui costi delle attività produttive.

In crescita anche il settore della ristorazione e dei servizi, che prosegue una fase di graduale aumento dei prezzi, legata sia ai costi delle materie prime sia alla domanda ancora sostenuta nei consumi fuori casa. Parallelamente si registra un incremento, seppur più contenuto, per il comparto alimentare, dove alcuni prodotti di base continuano a mostrare lievi tensioni sui listini.

Un ulteriore contributo all’aumento generale dei prezzi arriva anche dal settore della sanità e dei servizi alla persona, che mostra una crescita costante, riflettendo l’adeguamento dei costi operativi e delle prestazioni.

Non tutti i comparti, però, seguono lo stesso andamento. In controtendenza risultano infatti i settori dell’abbigliamento e delle calzature, dove si osserva una lieve diminuzione dei prezzi, e quello delle comunicazioni, che continua a beneficiare della forte concorrenza e della riduzione dei costi dei servizi digitali e telefonici.

Nel complesso, l’inflazione a Vicenza si mantiene su livelli contenuti, senza segnali di accelerazione significativa, ma con una struttura sempre più disomogenea: mentre alcuni settori essenziali come energia e trasporti continuano a esercitare pressioni al rialzo, altri comparti mostrano dinamiche di stabilità o leggera flessione.

Il risultato è un quadro economico locale in cui il potere d’acquisto delle famiglie resta sostanzialmente stabile, ma con differenze sempre più marcate a seconda delle abitudini di consumo.

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