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Vicenza, beffa atroce al Menti: il Modena colpisce all’89’ e si prende tutto

mercoledì 28 ottobre 2026 Valentina Ruzza

Il Lane domina a tratti, passa con l’autorete di Nieling e sfiora il raddoppio, ma Belotti rimette subito tutto in equilibrio. Nel finale Ambrosino firma il 2-1 dopo un recupero contestato su Zonta. Gallo paga due disattenzioni e incassa una sconfitta che pesa più dei demeriti della sua squadra.

VICENZA, 27 ottobre 2026 – Il Vicenza gioca, il Modena vince. E il Menti, che per lunghi tratti aveva accompagnato con entusiasmo una delle prestazioni più convincenti dei biancorossi, si ritrova improvvisamente ammutolito. Finisce 1-2, con Ambrosino che all’89’ completa la rimonta emiliana e consegna alla squadra di Andrea Galloppa tre punti pesantissimi. Una sconfitta che brucia per il modo in cui matura, per quanto il Lane aveva saputo costruire e per quell’ultimo episodio, nato da un recupero contestato su Zonta, destinato inevitabilmente a far discutere.

Fabio Gallo riparte dalle certezze della vittoria di Empoli, concedendo una maglia da titolare a Rauti al posto di Morra. La risposta della squadra è immediata. Il Vicenza aggredisce la partita con personalità, occupa bene gli spazi e trova soprattutto sulle corsie laterali la chiave per mettere in difficoltà il Modena. Caferri spinge con continuità, Pellizzari accompagna l’azione, Bellemo detta i tempi e Valoti accende la manovra tra le linee.

Il vantaggio arriva al 13’, quando Bellemo si inserisce e conclude verso la porta: Nieling intercetta la traiettoria, ma devia il pallone alle spalle di Chichizola. Il Menti esplode, premiando un avvio nel quale i biancorossi avevano mostrato maggiore intraprendenza. L’entusiasmo, però, dura appena quattro minuti. Al 17’ un passaggio sbagliato nella zona centrale del campo favorisce Belotti, che dialoga con Caso, chiude il triangolo e batte Gagno. Il Modena trova l’1-1 alla prima vera occasione, sfruttando con cinismo una leggerezza dei padroni di casa.

Il Vicenza non si scompone. Continua a costruire, mantiene una buona intensità e al 28’ sfiora nuovamente il vantaggio con Valoti, la cui conclusione dalla distanza trova una risposta straordinaria di Chichizola. Lo stesso numero dieci, al 35’, si distingue per un gesto di grande sportività: con Zampano a terra per infortunio, rinuncia a una possibile occasione offensiva e mette volontariamente il pallone fuori, raccogliendo gli applausi degli avversari e dell’arbitro Perenzoni.

Prima dell’intervallo serve invece un grande Gagno per neutralizzare una conclusione pericolosa di Ambrosino. Si va al riposo sull’1-1, ma con la sensazione che il Vicenza abbia espresso qualcosa in più sul piano del gioco e dell’organizzazione.

Nella ripresa cambia l’inerzia della gara. Il Modena alza il ritmo, aumenta la pressione e costringe il Lane a giocare più lontano dalla porta avversaria. La squadra di Gallo perde progressivamente brillantezza, fatica a ripartire con la stessa efficacia e al 49’ rischia grosso: un retropassaggio di Papetti mette in difficoltà Gagno, costretto a salvare sulla linea una situazione potenzialmente disastrosa.

Gli emiliani guadagnano campo, mentre il Vicenza prova a resistere senza rinunciare completamente a proporsi. Gallo cerca nuove energie dalla panchina, inserendo Morra e Zonta per Rauti e Pellizzari, poi Alessio per Valoti e Sandon per Corazza. La squadra ritrova qualche spunto, ma non la continuità del primo tempo. All’85’ proprio Sandon conquista un calcio d’angolo dopo una buona iniziativa sulla sinistra. Il pareggio sembra ormai il risultato più probabile.

Poi arriva l’89’. Il Modena recupera il pallone su Zonta con un intervento che Perenzoni giudica regolare. L’azione prosegue, Ambrosino riceve, supera Brighenti e batte Gagno. È il 2-1, il gol che gela il Menti e accende le discussioni sulla dinamica del recupero iniziale. Una decisione arbitrale controversa nella lettura dell’episodio, sulla quale resta necessario distinguere le proteste dalla certezza di un’eventuale irregolarità.

Il verdetto del campo, intanto, è definitivo. Il Modena conquista una vittoria costruita sulla capacità di sfruttare gli episodi e sulla qualità dei suoi uomini offensivi. Belotti colpisce nel momento di maggiore difficoltà, Ambrosino firma il sorpasso quando la partita sembra avviata verso il pareggio. Galloppa può sorridere per il carattere e la concretezza dei suoi, anche senza una superiorità costante nell’arco dei novanta minuti.

Per il Vicenza resta invece una sconfitta severa, che non cancella gli aspetti positivi della prestazione ma impone qualche riflessione. Caferri è tra i migliori per continuità e intraprendenza, Bellemo garantisce dinamismo e qualità, Valoti illumina la manovra e Gagno evita in più occasioni conseguenze peggiori. Il Lane dimostra di poter affrontare un avversario di spessore senza complessi, ma paga ancora errori nella gestione del pallone e una tenuta non sempre impeccabile nei momenti di maggiore pressione.

La vittoria di Empoli aveva restituito fiducia ed entusiasmo. Il ko con il Modena non ridimensiona il lavoro di Gallo, ma ricorda quanto contino lucidità e attenzione quando il livello degli avversari si alza. Perché giocare bene è una condizione necessaria, non una garanzia. E il Vicenza, stavolta, lo scopre nella maniera più amara.

Il Modena lascia il Menti con tre punti. Il Lane con gli applausi, i rimpianti e una certezza: la prestazione c’è stata, il risultato no. E perdere così fa ancora più male.

L.R. VICENZA-MODENA 1-2

Marcatori: 13’ aut. Nieling (V), 17’ Belotti (M), 89’ Ambrosino (M).

L.R. Vicenza (3-4-2-1): Gagno; Papetti, Brighenti, Marchizza; Caferri, Bellemo, Pellizzari (71’ Zonta), Corazza (84’ Sandon); Rauti (71’ Morra), Valoti (76’ Alessio); Merkaj. All. Fabio Gallo.

Modena (4-2-3-1): Chichizola; Folino, Nador, Nieling; Zampano (36’ Imputato), Santoro, Bianco, Caso (55’ Brugman); Olzer (87’ Bozhanaj), Ambrosino; Belotti (87’ Montevago). All. Andrea Galloppa.

Arbitro: Perenzoni.

Ammoniti: Brighenti, Bellemo, Folino, Valoti, Corazza; Galloppa (allenatore Modena).

Calci d’angolo: 5-4 per il Vicenza.

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