giovedì 29 ottobre 2026 Valentina Ruzza
Dal 1966 al 2026, il Centro Coordinamento Clubs Biancorossi celebra sessant’anni di fedeltà con un libro che ripercorre la storia del tifo vicentino. Oltre 200 pagine di ricordi, protagonisti e fotografie per raccontare una passione che ha resistito a ogni categoria, crisi e delusione.
VICENZA – Le categorie cambiano, le promozioni si festeggiano, le retrocessioni si digeriscono a fatica. I giocatori arrivano e ripartono, gli allenatori si alternano, le stagioni scorrono. Ma c’è qualcosa che a Vicenza non ha mai conosciuto retrocessioni: la fedeltà dei suoi tifosi.
Sessant’anni di trasferte, bandiere, domeniche allo stadio e generazioni cresciute nel segno del bianco e del rosso. È la storia del Centro Coordinamento Clubs Biancorossi, nato nel 1966 e oggi protagonista di un anniversario che diventa anche un viaggio nella memoria del calcio vicentino.
A raccontarlo è il volume «1966-2026. 60 anni di storia, tifo e passione», pubblicato da Editrice Veneta e curato da Andrea Lazzari, Alessandro Lancellotti e Silvia Bon. Il libro è stato presentato a Palazzo Trissino, alla presenza del sindaco Giacomo Possamai, dell’assessore allo sport Leone Zilio e dei rappresentanti del Coordinamento Emanuele Arena e Federico Pesavento.
Non è soltanto un libro celebrativo. È il racconto di un pezzo di storia del Lanerossi visto dalla prospettiva di chi, quella maglia, non ha mai smesso di sostenerla.
Oltre 200 pagine tra fotografie d’epoca, testimonianze, ricordi e contributi di personaggi che hanno attraversato le vicende biancorosse. Sullo sfondo, sessant’anni di calcio vissuti attraverso gli occhi di una tifoseria che ha conosciuto la Serie A, le grandi imprese, le cadute e le ripartenze.
Oggi il Centro Coordinamento riunisce 65 club, distribuiti tra Vicenza e provincia. Un movimento che continua a tenere insieme generazioni diverse, accomunate da un’identità calcistica difficile da spiegare a chi non è cresciuto all’ombra del Menti.
Perché il Vicenza non è mai stato soltanto una questione di risultati. È appartenenza, tradizione, orgoglio. È il nonno che racconta il Lanerossi di una volta, il padre che accompagna il figlio allo stadio, il tifoso che continua a esserci anche quando la classifica suggerirebbe il contrario.
A raccontare meglio di qualsiasi statistica il legame tra la città e la squadra è stato il sindaco Giacomo Possamai, che durante la presentazione ha ricordato una frase di Renzo Ulivieri: «Vicenza è l’unica città dove quando si va allo stadio si dice: vado al calcio».
Poche parole per descrivere un rapporto che supera il risultato della domenica.
Il primo cittadino ha ricordato anche il Premio Città di Vicenza, conferito quest’anno al Centro Coordinamento Clubs Biancorossi per i sessant’anni di attività. Un riconoscimento al ruolo svolto dai tifosi soprattutto nei passaggi più difficili della storia societaria, quando il sostegno alla squadra è rimasto una delle poche certezze.
Sulla stessa linea l’assessore allo sport Leone Zilio, che ha sottolineato l’importanza del Coordinamento come punto di riferimento per migliaia di sostenitori, ricordando la grande festa per la promozione organizzata in piazza dei Signori.
Il volume restituisce spazio a chi spesso rimane fuori dai tabellini, dalle cronache e dagli almanacchi: i tifosi.
Quelli delle trasferte interminabili, delle domeniche sotto la pioggia, delle vittorie che sembravano impossibili e delle sconfitte che continuano a bruciare anche a distanza di anni.
Un patrimonio di ricordi che gli autori hanno raccolto attraverso testimonianze, documenti e immagini, ricostruendo non soltanto l’evoluzione del tifo organizzato, ma anche il suo peso nella storia sportiva e sociale della città.
Alla realizzazione dell’opera ha contribuito BVR Banca Veneto Centrale, sostenendo un progetto editoriale che vuole lasciare una testimonianza destinata a durare oltre le celebrazioni dell’anniversario.
Sessant’anni sono un’enormità nel calcio moderno, dove cambiano proprietà, presidenti, allenatori e calciatori. Eppure, dal 1966 a oggi, il Centro Coordinamento Clubs Biancorossi ha continuato a rappresentare un punto fermo nella storia del Vicenza.
Un traguardo che racconta anche la capacità di una tifoseria di restare unita attorno alla propria squadra, indipendentemente dalla categoria e dal momento sportivo.
Il libro diventa così qualcosa di più di una raccolta di fotografie e testimonianze: è la storia di un rapporto che ha resistito al tempo, alle delusioni e ai cambiamenti del calcio.
Perché le promozioni si conquistano sul campo, le vittorie finiscono negli almanacchi e i campioni entrano nella leggenda. Ma la storia di una squadra la scrivono anche quelli che non smettono mai di seguirla.
A Vicenza lo fanno da sessant’anni. E continueranno a farlo.