Spettacoli e Cultura

Una mostra a Cartigliano con le sculture di Arnaldo Pomodoro

martedì 3 novembre 2026 Martino Montagna

Nel centenario della nascita di Arnaldo Pomodoro, Villa Morosini Cappello a Cartigliano rende omaggio al grande scultore con la mostra “Arnaldo Pomodoro. Il teatro scolpito”, in programma dal 7 al 29 novembre 2026. L’esposizione, con inaugurazione sabato 7 novembre alle ore 11.30 e ingresso libero, propone un viaggio in una dimensione meno conosciuta, ma altrettanto significativa, della sua produzione artistica: il lavoro per il teatro.

Il percorso espositivo raccoglie bozzetti, costumi, oggetti di scena, modellini e scenografie provenienti dalla collezione personale di Maurizio Panici, regista e attore, oggi direttore artistico dell’Associazione Teatris. Una raccolta nata da anni di collaborazione e di esperienze condivise con Pomodoro, che permette di scoprire come la ricerca plastica dello scultore abbia trovato nel palcoscenico un ulteriore spazio di espressione.

Il rapporto tra Panici e Pomodoro ebbe inizio nel 1996 al Teatro Antico di Taormina con Antigone, un allestimento che segnò l’avvio di un nuovo modo di concepire lo spazio scenico. Tra le tappe più importanti figura anche Orestea, rappresentata nel 1998 al Teatro Olimpico di Vicenza, occasione in cui la Soprintendenza autorizzò per la prima volta la realizzazione di scenografie all’interno dello storico teatro. Per quello spettacolo Pomodoro progettò imponenti troni dorati, essenziali nelle forme e al tempo stesso monumentali, alcuni dei quali saranno visibili in mostra.

Come ricorda Panici, da queste collaborazioni è maturata una concezione precisa del teatro: la scenografia non è un semplice elemento decorativo o uno sfondo per gli attori, ma un vero linguaggio capace di contribuire al significato stesso della rappresentazione. Un pensiero che trova espressione anche nel volume Il teatro scolpito, dedicato alla visione di Pomodoro sul rapporto tra arte e palcoscenico e da cui la mostra prende il titolo.

Nato a Morciano di Romagna nel 1926 e scomparso a Milano nel 2025, Arnaldo Pomodoro è stato uno dei protagonisti assoluti della scultura del Novecento. Celebri le sue monumentali opere in bronzo, dalle sfere ai dischi, dalle colonne agli obelischi, caratterizzate da superfici geometriche e levigate che si aprono mostrando complessi ingranaggi e strutture interne. Sculture divenute simboli dell'arte contemporanea, presenti in luoghi prestigiosi come i Musei Vaticani e la sede delle Nazioni Unite a New York.

Meno conosciuta al grande pubblico, ma particolarmente ricca, è la sua attività teatrale: oltre quaranta gli spettacoli per i quali progettò e realizzò scene e costumi, attraversando generi e linguaggi diversi, dalla tragedia greca all'opera lirica, fino al teatro contemporaneo e alla musica. Tra le esperienze più significative figurano Käthchen von Heilbronn di Kleist, realizzato nel 1972 sul lago di Zurigo con la regia di Luca Ronconi; la trilogia dell’Orestea di Emilio Isgrò, ispirata a Eschilo e ambientata tra i ruderi di Gibellina tra il 1983 e il 1985; I paraventi di Jean Genet, presentato per la prima volta in Italia nel 1990 al Teatro Testoni di Bologna; fino a Cavalleria rusticana di Mascagni e Šárka di Janáček, allestite al Teatro La Fenice di Venezia nel 2009 con la regia di Ermanno Olmi.

La mostra si inserisce nella rassegna Nutri/Menti – Cibo per la mente, ideata da Maurizio Panici per il Cinema Teatro San Pio X di Cartigliano, e sarà accompagnata anche da un appuntamento teatrale. Sabato 28 novembre, alle ore 21, è infatti in programma Concerto per Odysseo, spettacolo firmato da Panici che intreccia musica, immagini e suggestioni sceniche. Protagonista vocale sarà Raffaello Simeoni, con la sua voce intensa e capace di evocare atmosfere arcaiche. I fondali digitali di Michele Ciacciofera e le immagini di Massimo Achilli accompagneranno il racconto, mentre sul palco torneranno a vivere gli oggetti di scena realizzati da Arnaldo Pomodoro, creando un legame diretto con il percorso espositivo.

Promossa dal Comune di Cartigliano e dall’Associazione Teatris, in collaborazione con Argot Produzioni e con il supporto della Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, la mostra offre così l’occasione di riscoprire un aspetto importante della ricerca di Pomodoro: la capacità di trasformare lo spazio teatrale in materia artistica, facendo dialogare scultura, architettura, recitazione e musica.

Informazioni: la mostra sarà visitabile a Villa Morosini Cappello, a Cartigliano, dal 7 al 29 novembre 2026. Ingresso libero. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 9 alle 17. Inaugurazione sabato 7 novembre alle 11.30.

Per informazioni: Associazione Teatris, telefono 327 5820846, associazioneteatris@gmail.com.

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