lunedì 16 febbraio 2026 Martino Montagna
Una vera rivoluzione tecnologica entra nei reparti di riabilitazione dell’ULSS 7 Pedemontana. Negli ospedali di Bassano e Asiago sono stati introdotti, per la prima volta in Italia, tre esoscheletri progettati in Corea del Sud, strumenti all’avanguardia destinati a supportare la riabilitazione di pazienti ortopedici e neurologici. La sperimentazione durerà tre mesi, con l’obiettivo di valutare l’efficacia di questi dispositivi nel percorso di recupero motorio.
«Siamo orgogliosi di essere stati scelti per questa sperimentazione – spiega il Direttore Generale Carlo Bramezza – che conferma la qualità dei nostri reparti e la volontà di adottare tecnologie innovative a beneficio dei pazienti».
Gli esoscheletri consentono di sostenere e accompagnare il movimento degli arti inferiori in pazienti con difficoltà motorie, derivanti da traumi, interventi protesici o patologie neurologiche. Il dispositivo può operare in tre modalità: assistenza alla camminata per chi non può muoversi autonomamente, simulazione della camminata in acqua per rafforzare i muscoli e supporto nella salita e discesa, anche delle scale, grazie a sensori che adeguano la spinta alle esigenze del paziente. Compatti, leggeri e facili da usare, rappresentano un passo avanti significativo rispetto alle metodiche tradizionali.
Secondo il dott. Mario Scapin, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione ULSS 7, «l’esoscheletro potrebbe ridurre i tempi di recupero e rendere possibile la deambulazione precoce anche in pazienti altrimenti non idonei. La tecnologia è personalizzabile caso per caso, aprendo nuove possibilità per anziani, persone con deficit agli arti inferiori o traumi neurologici».
La sperimentazione dell’ULSS 7 Pedemontana segna quindi un primato italiano nella riabilitazione robotica, con l’obiettivo di combinare innovazione e cura personalizzata dei pazienti.