Sport

Trans d'Havet, spettacolo sulle Piccole Dolomiti con arrivo a Valdagno

lunedì 27 luglio 2026 Martino Montagna

Grande spettacolo alla 15ª edizione della Trans d’Havet, che ha richiamato centinaia di atleti e migliaia di appassionati tra i sentieri delle Piccole Dolomiti. A Valdagno, sotto un sole estivo, sono arrivati i vincitori delle tre gare in programma: Ultra da 80 km, Marathon da 42 km e Half Marathon da 24 km.

Nella prova regina da 80 chilometri il successo è andato al vicentino Simone Vigolo, autore di una gara in rimonta. Dopo aver lasciato l'iniziativa ad Andrea Paladin nella fase centrale, Vigolo ha cambiato passo nelle discese finali, tagliando il traguardo in 10 ore 10 minuti e 47 secondi con dodici minuti di vantaggio sul trevigiano. Terzo Mirko Marchi.

Tra le donne splendida impresa della vicentina Veronica Maran che, dopo aver preso il comando fin dai primi chilometri, ha dominato la gara senza mai lasciare spazio alle avversarie. Ha chiuso in 12 ore 7 minuti e 35 secondi davanti a Cindy Pirocca e Sara Lana, conquistando il suo primo successo alla Trans d’Havet dopo i quattro trionfi ottenuti all'Ultrabericus.

Nella Recoaro Marathon da 42 chilometri continua il dominio del bresciano Diego Angella, che conquista il quinto successo nella manifestazione, confermandosi il grande specialista della distanza. Sul podio con lui Edoardo Rossano e Daniel Vinco. In campo femminile vittoria netta della veronese Sofia Toniolo davanti a Maddalena Carolo ed Elisa Habicher.

Finale ricco di colpi di scena nella Montefalcone Half Marathon. Dopo alcune squalifiche per irregolarità sul materiale obbligatorio, il successo è stato assegnato a Filippo Embrinati, al debutto nella corsa off-road dopo l'esperienza nella mountain bike. Alle sue spalle Giovanni Pezzelato e Mattia Ceola. Tra le donne successo della valdagnese Giulia Bruttomesso, che ha mantenuto il comando dall'inizio alla fine precedendo Maria Vittoria Bertolini e Chiara Dal Santo.

La giornata si è conclusa con il continuo arrivo dei concorrenti nel centro storico di Valdagno, accompagnati dall'entusiasmo del pubblico e dal prezioso lavoro dei 450 volontari dell'Ultrabericus Team, protagonisti silenziosi di un'altra edizione da ricordare.

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