Cronaca

Tragedie in montagna, a Valli del Pasubio muore una fungaiola

giovedì 1 ottobre 2026 Martino Montagna

Giornata drammatica in montagna tra il Vicentino e il Bellunese. Due distinti incidenti si sono verificati a Valli del Pasubio, dove una cercatrice di funghi di 66 anni ha perso la vita dopo una lunga caduta in un canale e un giovane alpinista di 26 anni è precipitato durante una scalata sul Monte Baffelan, riportando gravi ferite. Un terzo incidente, avvenuto nel pomeriggio sulle montagne del Bellunese, ha provocato la morte di un escursionista trevigiano.

Valli del Pasubio, morta una cercatrice di funghi

Il primo episodio si è verificato nella mattinata a Valli del Pasubio, nei dintorni del Forte Monte Maso. Una donna di 66 anni, residente in paese, era uscita insieme al marito per una giornata alla ricerca di funghi.

La coppia era partita dalla località Spianamenti e si era poi inoltrata nel bosco. Durante il percorso, mentre si trovava su un ripido pendio caratterizzato da bosco rado, la donna ha improvvisamente perso l'equilibrio ed è scivolata. La caduta si è trasformata in un lungo ruzzolone lungo il pendio: la 66enne è precipitata per circa cento metri, fino a sparire dalla vista del marito.

L'allarme è scattato attorno alle 9.30. Una squadra del Soccorso alpino di Schio ha raggiunto la zona con i mezzi, proseguendo poi a piedi e affrontando la discesa dall'alto, seguendo le coordinate della posizione della donna.

Nel frattempo il marito era riuscito a raggiungerla, ma purtroppo per la 66enne non c'era più nulla da fare. I traumi riportati nella caduta erano troppo gravi e ai soccorritori non è rimasto che constatarne il decesso.

Sul posto sono intervenuti anche due Carabinieri della stazione di Valli del Pasubio. I sette soccorritori hanno quindi dovuto organizzare una complessa operazione per il recupero della salma. È stata attrezzata sulla verticale una discesa verso valle e la barella è stata calata per circa 200 metri, fino a raggiungere la strada.

Qui erano presenti un'auto medica e il carro funebre, al quale è stata successivamente affidata la salma.

Sempre a Valli del Pasubio, grave un giovane alpinista sul Baffelan

Poco dopo, ancora a Valli del Pasubio, un secondo grave incidente ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino. Questa volta a essere coinvolto è stato un alpinista di 26 anni, residente a Valli del Pasubio, precipitato mentre stava affrontando con un amico la Via Carlesso sul Monte Baffelan.

Il giovane, primo di cordata, si trovava sul primo tiro dell'itinerario, nella zona dell'attacco del camino che accomuna la Via Carlesso alla Berti-Carugati. Per cause in fase di accertamento, è improvvisamente volato, precipitando per una ventina di metri e urtando contro la parete.

L'allarme è stato lanciato attorno alle 10.30. Sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di Schio, raggiunta successivamente dai soccorritori di Recoaro-Valdagno. È inoltre decollato l'elicottero di Verona emergenza.

Una volta individuato il punto in cui si trovava l'alpinista, che presentava un possibile politrauma dovuto ai numerosi urti contro la parete, l'eliambulanza ha fatto campo base a Malga Baffelan. Da lì il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di circa 40 metri fino a raggiungere il ferito.

Il 26enne è stato recuperato e trasferito al campo base, dove l'équipe medica lo ha stabilizzato. Successivamente è stato caricato sull'elicottero e trasportato all'ospedale di Borgo Trento, a Verona, per le cure necessarie.

Nel frattempo la squadra del Soccorso alpino intervenuta da terra ha raggiunto il compagno rimasto in parete. I soccorritori lo hanno aiutato a calarsi fino alla base della parete e successivamente lo hanno accompagnato alla sua automobile.

La tragedia nel Bellunese: escursionista precipita dalla Cresta della Pitturina

Un terzo incidente mortale si è verificato nel Bellunese, a San Nicolò Comelico, lungo il sentiero di avvicinamento alla ferrata D'Ambros, sulla Cresta della Pitturina.

Un escursionista, che stava procedendo insieme a un compagno, è precipitato dal sentiero. L'uomo che lo precedeva ha sentito la caduta alle proprie spalle e, non riuscendo più a vedere l'amico, ha immediatamente dato l'allarme, attorno alle 12.45.

Dopo aver geolocalizzato la posizione, è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Una volta raggiunta la zona, l'equipaggio ha individuato a circa 2.400 metri di quota il compagno dell'escursionista, che dal sentiero stava facendo segnali all'elicottero.

L'elicottero si è quindi abbassato sulla verticale, circa 200 metri più sotto, dove è stato individuato il corpo dell'uomo, ormai senza vita. La vittima, della quale inizialmente non erano state rese note le generalità, risultava essere un trevigiano.

Con un verricello di 30 metri sono stati calati sul luogo dell'incidente il tecnico di elisoccorso e l'équipe medica, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Dopo il nulla osta della magistratura, è stato possibile procedere al recupero della salma. Il corpo è stato trasportato al campo sportivo di San Nicolò Comelico, dove erano presenti i soccorritori del Soccorso alpino della Val Comelico e della Guardia di finanza, in attesa dell'arrivo del carro funebre.

Sul posto è successivamente arrivato anche il compagno di escursione, rientrato autonomamente.

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