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Thiene da eccellenza! Poker da urlo nel veronese, ora il sogno è davvero vicino

lunedì 25 maggio 2026 Valentina Ruzza

C’è un momento, nei playoff, in cui il calcio smette di essere soltanto tattica, schemi e gestione delle energie. Diventa resistenza. Nervi. Fame. E il Thiene Calcio 1908, sotto un sole feroce e su un sintetico rovente nel veronese, ha dimostrato di avere tutto questo.

Il 4-2 rifilato al Team S. Lucia Golosine non è soltanto una vittoria. È un messaggio lanciato forte al calcio veneto: il Thiene c’è, eccome se c’è. E adesso può davvero guardare all’Eccellenza con speranza concreta.

La squadra di Munaretto chiude nel modo migliore il terzo e ultimo turno playoff, conquistando il secondo posto nella graduatoria ripescaggi. Tradotto: i rossoneri hanno fatto tutto quello che dovevano fare. Adesso resta da attendere, ma con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. La partita, però, è stata tutt’altro che semplice.

Nel primo tempo il Thiene prende progressivamente il controllo della gara. Inizialmente le squadre si studiano, poi sale in cattedra Sy, devastante per profondità e letture offensive. Il primo squillo è già un manifesto: controllo perfetto e conclusione violenta sul palo del portiere, ma il legno salva i veronesi. È il preludio.

I rossoneri aumentano i giri del motore. Kone attacca gli spazi, Milosevic prova a caricarsi la squadra sulle spalle, Cervellin e Lovato cercano la soluzione dalla distanza. Il Santa Lucia prova a resistere e crea qualche apprensione su palla inattiva, ma il Thiene dà sempre la sensazione di poter colpire da un momento all’altro.

E infatti succede.

Sy riceve, controlla e apre il destro verso il palo lontano: traiettoria perfetta, portiere immobile, 1-0. La finale playoff si stappa così, con la firma dell’uomo più pericoloso della serata.

Nella ripresa il caldo continua a mordere le gambe, ma il ritmo si alza ulteriormente. Il Golosine prova ad avanzare il baricentro e inevitabilmente lascia spazi. Il Thiene li aggredisce con lucidità e qualità: Bordignon verticalizza, Milosevic legge il tempo perfetto e trova l’angolo giusto per il raddoppio. Gol pesantissimo.

Sembra il colpo del ko, invece inizia la battaglia vera.

I padroni di casa si riversano in avanti con rabbia. Il Thiene arretra, soffre, stringe i denti. Aschieri diventa protagonista: prima una traversa clamorosa deviata con la punta delle dita, poi un intervento decisivo che tiene in piedi i rossoneri. Ma la pressione veronese porta comunque all’1-2 e la gara cambia improvvisamente volto.

L’inerzia sembra passare dalla parte del Santa Lucia. È il momento più difficile della stagione rossonera. E proprio lì emerge il carattere.

In contropiede, con anche un pizzico di fortuna, arriva il 3-1 firmato da Kone. Un gol che sembra chiudere i conti, ma il calcio playoff non concede tregua: nel giro di meno di un minuto il Golosine trova ancora la rete e riapre tutto.

Finale incandescentemente emotivo.

Poi arriva l’azione che spegne definitivamente il fuoco veronese. Battaglin apre il campo, Marchesini disegna un pallone perfetto di prima intenzione e Sy, ancora lui, chiude al volo con la freddezza dei giocatori decisivi. 4-2. Sipario.

Al triplice fischio esplode la festa rossonera. Una vittoria pesante, meritata, conquistata soffrendo e colpendo nei momenti chiave. Forse la fotografia più vera della stagione del Thiene.

Adesso resta l’attesa. Quella più difficile. Ma il Thiene Calcio 1908 ha già fatto capire una cosa: se arriverà il ripescaggio, questa squadra l’Eccellenza se l’è guadagnata sul campo, con il sudore, con il carattere e con una notte da poker rossonero nel cuore del veronese.

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