venerdì 23 ottobre 2026 Martino Montagna
Arrivava in bicicletta, prendeva di mira aziende, circoli ed esercizi commerciali e, armato di strumenti da scasso, forzava porte e finestre per raggiungere il bottino. È finita in carcere la vicenda del presunto ladro dei distributori automatici, un cittadino straniero di 40 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di una serie di 16 furti, tra consumati e tentati, ai danni di attività della provincia di Vicenza.
L’uomo è stato rintracciato e arrestato nella mattinata del 22 ottobre 2026 dai Carabinieri della Compagnia di Thiene, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza.
I fatti contestati si sarebbero verificati tra la metà di maggio e l’inizio di settembre 2026, quando diversi esercizi commerciali del Vicentino sono stati presi di mira durante le ore serali e notturne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il presunto autore agiva seguendo uno schema ben preciso: raggiungeva i luoghi da colpire in bicicletta, si introduceva nei locali dopo aver forzato porte e finestre con attrezzi da scasso, tra cui picconi e piedi di porco, e puntava soprattutto al denaro contante custodito nelle gettoniere dei distributori automatici e nei registratori di cassa.
A consentire ai militari di risalire al sospettato è stata soprattutto l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza delle strutture colpite. I filmati hanno permesso di individuare alcuni elementi ricorrenti, a partire dagli indumenti indossati durante le incursioni, fino alle caratteristiche della bicicletta utilizzata per gli spostamenti.
Un riscontro importante era arrivato già nel mese di agosto, quando i Carabinieri, nel corso di una perquisizione domiciliare disposta dalla Procura di Vicenza, avevano rinvenuto e sequestrato alcuni capi di abbigliamento compatibili con quelli ripresi dalle telecamere di sorveglianza.
Nonostante la perquisizione, però, le presunte incursioni sarebbero proseguite. L’uomo, infatti, era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per fatti analoghi, ma avrebbe continuato a commettere reati dello stesso tipo anche nei giorni successivi.
Proprio la ripetizione delle condotte contestate, insieme agli elementi raccolti nel corso delle indagini e al rischio di nuovi episodi, ha portato l’autorità giudiziaria a disporre una misura più severa. Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto necessaria la custodia cautelare in carcere, considerata la misura adeguata a contenere il concreto pericolo di reiterazione dei reati.
Dopo essere stato rintracciato, il quarantenne è stato quindi arrestato dai Carabinieri e accompagnato alla casa circondariale, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’indagine ha così ricostruito una presunta serie di sedici episodi che, nell’arco di alcuni mesi, avrebbe interessato diverse attività commerciali del Vicentino. Al centro degli accertamenti, un modus operandi ripetuto: la bicicletta per raggiungere gli obiettivi, gli attrezzi da scasso per entrare nei locali e il denaro contenuto nei distributori automatici e nelle casse come principale obiettivo dei colpi.
L’uomo è indagato per i fatti contestati: la sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti.