Cronaca

Storica sentenza a favore dell'Asiago DOP contro l'Italian Sounding

venerdì 2 ottobre 2026 Martino Montagna

La Corte d’Appello di Milano riconosce la tutela dell’Asiago negli Stati Uniti e vieta la commercializzazione di un prodotto ritenuto ingannevole

Importante vittoria giudiziaria per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago nella battaglia contro l’Italian Sounding. Con una sentenza del 25 settembre 2026, la Corte d’Appello di Milano ha accolto le ragioni del Consorzio nella causa contro Giuseppe Citterio Salumificio S.p.A. ed Euro Foods Inc., società statunitense del gruppo.

Al centro della controversia c’era il prodotto “Sopressata & Asiago Cheese”, commercializzato negli Stati Uniti con marchio Citterio. Secondo la Corte, il packaging e la comunicazione commerciale del prodotto presentavano elementi ingannevoli, tali da richiamare una provenienza italiana e specifiche caratteristiche organolettiche proprie dell’Asiago DOP, nonostante il formaggio utilizzato non avesse provenienza italiana.

La Corte d’Appello ha così ribaltato integralmente la precedente sentenza del Tribunale di Milano del 15 maggio 2023, che aveva escluso la propria giurisdizione senza entrare nel merito della vicenda. Il nuovo pronunciamento ha invece riconosciuto la possibilità di tutelare la DOP Asiago anche sul mercato statunitense, applicando la normativa americana in materia di pubblicità ingannevole.

La sentenza dispone il divieto per Giuseppe Citterio Salumificio ed Euro Foods di produrre, distribuire, importare, esportare, commercializzare, offrire in vendita o pubblicizzare il prodotto “Sopressata & Asiago Cheese” con confezioni e materiali promozionali che facciano riferimento alla fabbricazione o alla provenienza italiana oppure alle caratteristiche specifiche dell’Asiago DOP. Le società sono state inoltre condannate al risarcimento dei danni.

L’Asiago rappresenta oggi il quarto formaggio DOP italiano di latte vaccino per dimensioni produttive. Ogni anno vengono utilizzati circa due milioni di quintali di latte, provenienti da circa mille aziende agricole, per una produzione di circa 22 mila tonnellate di formaggio, vendute in oltre 50 Paesi.

Proprio la crescente presenza internazionale ha spinto il Consorzio a rafforzare la propria attività di tutela, adottando una politica definita di “tolleranza zero” nei confronti dell’Italian Sounding. Il fenomeno consiste nell’utilizzo di nomi, immagini, colori e altri riferimenti capaci di evocare l’Italia per promuovere prodotti che non hanno però un effettivo legame con il Paese. Secondo una stima TEHA GROUP Ambrosetti su dati Istat del 2026, il valore dell’Italian Sounding raggiungerebbe 73 miliardi di euro, a fronte dei 71 miliardi di euro di export italiano. Se tali prodotti fossero realmente riconducibili a produzioni italiane, il potenziale dell’export del Sistema Paese arriverebbe a circa 143 miliardi di euro.

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago è stato assistito in entrambi i gradi di giudizio dallo studio legale Bird & Bird. Il presidente del Consorzio, Fiorenzo Rigoni, ha definito la sentenza un possibile importante precedente per la tutela del Made in Italy e ha ribadito l’intenzione di rafforzare la riconoscibilità dell’Asiago DOP nei mercati esteri.

Soddisfazione è stata espressa anche da Riccardo Deserti, presidente di Origin, l’alleanza mondiale delle indicazioni geografiche, secondo cui la decisione rappresenta un risultato significativo per l’Asiago e, più in generale, per tutte le indicazioni geografiche. La vicenda, ha sottolineato, evidenzia inoltre il ruolo dei Consorzi di Tutela nella protezione dei prodotti di qualità e nel riconoscimento del lavoro di caseifici e allevatori.

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