mercoledì 21 ottobre 2026 Martino Montagna
Al Teatro Astra di Vicenza, venerdì 23 ottobre, Gaia Nanni porta in scena “La notte dei bambini”, diretto da Giuliana Musso. Una storia vera che racconta la forza della cura collettiva e il valore di una comunità capace di unirsi nei momenti decisivi.
Una città intera che si mette in movimento per proteggere i più piccoli, trasformando una notte di emergenza in una storia di solidarietà e partecipazione. È il cuore di La notte dei bambini, lo spettacolo interpretato da Gaia Nanni e diretto da Giuliana Musso, in programma venerdì 23 ottobre 2026, alle 21, al Teatro Astra di Vicenza, nell’ambito di Stardust Festival 2026.
Lo spettacolo prende spunto da un fatto realmente accaduto nella notte del 14 dicembre 2007, quando l’intero Ospedale pediatrico Meyer di Firenze venne trasferito dalla vecchia alla nuova sede. Un’operazione complessa, resa possibile dalla collaborazione di personale sanitario, ambulanze, mezzi pubblici, taxi, forze dell’ordine, protezione civile e cittadini. Intorno ai piccoli pazienti si costruì così una rete di protezione e assistenza, con centinaia di persone impegnate a garantire un passaggio sicuro verso la nuova casa dell’ospedale.
Da questa vicenda nasce un racconto corale che, attraverso la voce e le molteplici interpretazioni di Gaia Nanni, restituisce volti, emozioni e storie di chi partecipò a quella notte straordinaria. Medici, infermieri, volontari, cittadini e personaggi incontrati lungo le strade diventano protagonisti di un monologo capace di alternare comicità e commozione, leggerezza e profondità. La grande macchina organizzativa si trasforma così in una narrazione umana, in cui il senso di appartenenza e la responsabilità condivisa assumono un ruolo centrale.
La drammaturgia, firmata da Gaia Nanni e Giuliana Musso, non si limita a ricostruire un episodio di cronaca, ma invita a riflettere sul significato della cura e sulla capacità di una comunità di rispondere insieme a una situazione delicata. Il trasferimento dell’ospedale diventa un momento di passaggio, una soglia tra un prima e un dopo, dalla quale osservare anche il presente: il sistema sanitario, il lavoro di chi assiste e le relazioni che permettono a una città di restare unita.
È proprio questa dimensione collettiva a rendere lo spettacolo particolarmente significativo all’interno di Stardust Festival, che attraverso il teatro propone occasioni di incontro e riflessione rivolte a diverse generazioni. La notte dei bambini, destinato al pubblico adulto, porta in scena una domanda semplice e insieme fondamentale: che cosa significa prendersi cura gli uni degli altri? Un interrogativo che attraversa l’esperienza quotidiana, le istituzioni e i legami sociali, ricordando come la protezione dei più fragili sia una responsabilità condivisa.
La regia è di Giuliana Musso, mentre le scene sono firmate da Francesco Fassone. Le musiche originali sono di Giovanna Pezzetta, con produzione musicale di Leo Virgili; i costumi sono di Anna Primi, la realizzazione di costumi e pupazzi di Cristina Biondi e la direzione tecnica di Orlando Bolognesi. La produzione è di Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole e Fondazione Sipario Toscana Onlus / La Città del Teatro, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con OperaEstate Festival Veneto. L’appuntamento è inoltre inserito tra gli eventi fuori abbonamento di TERRESTRI 2026/2027, la stagione di teatro contemporaneo del Teatro Astra.
Stardust Festival è ideato e curato da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, con la direzione artistica di Nina Zanotelli, Sergio Meggiolan e Carlo Presotto. Il progetto coinvolge istituzioni, scuole, associazioni e realtà culturali, educative e sociali del territorio, tra cui il Comune di Vicenza, la Biblioteca Civica Bertoliana, la Fondazione Zoé, IUSVE e il Conservatorio Arrigo Pedrollo, con il patrocinio di Assitej Italia e dell’Università degli Studi di Padova. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, della Fondazione Giuseppe Roi e di Banca delle Terre Venete, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto.
Per assistere allo spettacolo, il biglietto intero costa 18 euro, il ridotto 15 euro, mentre per i gruppi di almeno dieci persone il prezzo è di 10 euro. È previsto un biglietto da 7 euro per gli studenti delle scuole superiori e i corsisti AstraLab. Informazioni e prenotazioni all’Ufficio Teatro Astra, in Contrà Barche 55 a Vicenza, al numero 0444 323725, via e-mail all’indirizzo info@teatroastra.it o sul sito www.piccionaia.org.