SoraLuna, il corpo femminile oltre il sintomo: il progetto dell’ostetrica Desirèe Martini

venerdì 28 agosto 2026 Valentina Ruzza

Il punto di partenza è semplice, ma tutt’altro che scontato: una donna non coincide con il sintomo per il quale entra in uno studio. Non è soltanto un’incontinenza, una diastasi, una cicatrice o un dolore pelvico. È una persona con una storia, un corpo, una percezione di sé e, spesso, domande alle quali per anni non ha trovato risposte.

È attorno a questa idea che Desirèe Martini, ostetrica, ha costruito SoraLuna, uno spazio dedicato alla salute femminile che unisce attività sanitaria, riabilitazione del pavimento pelvico, accompagnamento alla gravidanza e al post parto e percorsi dedicati alla consapevolezza corporea.

Un approccio maturato nel tempo, attraverso formazione ed esperienza sul campo, ma che affonda le sue radici molto più indietro.

Martini racconta di essersi avvicinata giovanissima ai temi della salute femminile. Aveva circa dodici anni quando trovò nella libreria di casa un testo del collettivo femminista di Boston nel quale si parlava apertamente di corpo, sessualità, mestruazioni, anatomia, gravidanza e parto. A colpirla fu soprattutto l’idea che la conoscenza del corpo potesse essere trasmessa tra donne senza imbarazzo e senza tabù.

Negli anni del liceo immaginava professioni diverse: ginecologa, psicologa, assistente sociale in un centro antiviolenza. Il denominatore comune, però, era già chiaro: lavorare con le donne.

La scelta di Ostetricia è arrivata da lì.

Durante la formazione universitaria e i tirocini, il confronto quotidiano con i luoghi della cura ha però aperto una seconda riflessione: quella sulla qualità dell’assistenza e sullo spazio realmente riconosciuto alla persona.

Martini racconta di avere incontrato professionisti di grande valore, ma anche situazioni nelle quali ascolto, possibilità di scelta e dignità della donna finivano in secondo piano rispetto alla procedura. Un passaggio che ha inciso profondamente sulla sua visione professionale.

Da allora la formazione è diventata una costante.

Nel 2018 ha frequentato come tirocinante volontaria il Consultorio di Thiene, approfondendo l’assistenza alla gravidanza fisiologica attraverso il percorso BRO per le gravidanze a basso rischio ostetrico.

Nel 2019 ha proseguito alla Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze con un master annuale dedicato all’assistenza fisiologica durante gravidanza, parto e puerperio. Un’esperienza che definisce una «rinascita professionale», soprattutto per l’attenzione riservata a fisiologia, ascolto, presenza e rispetto delle competenze della donna.

Progressivamente il lavoro si è concentrato sempre di più sulla salute del pavimento pelvico.

Nel 2021 è arrivato il Master universitario dell’Università di Pisa in Riabilitazione e Rieducazione del pavimento pelvico femminile, con attività pratica anche all’Ospedale Cisanello. Due anni più tardi, a Vicenza, Martini ha seguito un ulteriore percorso annuale sull’attività motoria in gravidanza e nel post parto, con approfondimenti sulla diastasi addominale e sulla ginnastica addominale ipopressiva.

Oggi il lavoro attraversa momenti molto differenti della vita femminile.

Durante la gravidanza vengono proposti percorsi di preparazione del perineo al parto, con un lavoro che coinvolge respirazione, movimento, rilassamento e percezione corporea.

Nel post parto l’attenzione si sposta invece sul recupero del pavimento pelvico e della parete addominale, sulle cicatrici della nascita, sulla diastasi e su problematiche come incontinenza, prolasso e dolore.

Ma il tema non riguarda soltanto maternità e puerperio.

Tra i percorsi sviluppati da Martini c’è “Vag(i)na Fenice”, rivolto alle donne nelle diverse fasi della vita e pensato per affrontare problematiche pelviche e intime mettendo in relazione riabilitazione, sessualità, conoscenza del ciclo e consapevolezza corporea.

Un capitolo specifico riguarda anche la menopausa.

Il presupposto è contrastare l’idea che secchezza, dolore, difficoltà sessuali, incontinenza o senso di peso debbano essere accettati automaticamente come conseguenze inevitabili dell’età.

È qui che l’approccio di SoraLuna si allarga.

«Un perineo non vive separato dal resto del corpo. E il corpo non vive separato dalla storia della persona», spiega Martini.

Per questo la riabilitazione può comprendere anche respirazione, mobilità, stretching consapevole, rilassamento e lavoro sulla percezione di sicurezza nel proprio corpo. Negli ultimi anni l’ostetrica sta approfondendo in particolare il ruolo del sistema nervoso e il rapporto tra tensione, percezione corporea e risposta al percorso riabilitativo.

Tra gli strumenti utilizzati figura anche il canto carnatico, attraverso l’impiego consapevole della voce e delle vibrazioni nella preparazione al parto e nella percezione e nel rilassamento del perineo.

Accanto alla formazione sanitaria, Martini ha approfondito negli anni anche pratiche dedicate al benessere, dal massaggio ayurvedico Abhyangam al massaggio in gravidanza, dal Reiki al massaggio addominale Maya e ai trattamenti rivolti alle cicatrici.

Una distinzione che la stessa professionista tiene a chiarire.

La componente sanitaria resta fondata su anatomia, fisiologia, patologia e riabilitazione. Le discipline olistiche vengono invece proposte in un ambito differente, legato al benessere, al rilassamento e alla consapevolezza.

Il punto di incontro è la persona.

«Davanti al professionista non arriva “un’incontinenza”, “una diastasi” o “una cicatrice”: arriva una donna».

SoraLuna nasce precisamente da questa impostazione: uno studio professionale e sanitario pensato, però, anche come luogo nel quale poter rallentare, raccontarsi e sentirsi accolte.

I servizi vanno dalla preparazione perineale al parto alla riabilitazione del pavimento pelvico, dal recupero della diastasi alla cura del perineo in menopausa, dal trattamento delle cicatrici della nascita ai percorsi di accompagnamento alla nascita per la coppia.

A questi si aggiungono attività di gruppo, corsi di accompagnamento alla nascita, massaggio al bebè, ginnastica in gravidanza e post parto e attività dedicate alla salute pelvica.

Nel percorso professionale di Desirèe Martini c’è infine un passaggio che nessun master avrebbe potuto sostituire: la maternità.

I figli Ginevra e Davide, racconta, le hanno imposto il passaggio dalla teoria all’esperienza, dalla conoscenza del corpo femminile alla sua dimensione più concreta e quotidiana.

È anche da qui che torna il filo iniziato molti anni prima, con quel libro trovato per caso in una libreria.

L’idea è rimasta la stessa: conoscere il proprio corpo cambia il modo in cui una donna lo vive. E avere uno spazio nel quale essere ascoltata, senza essere ridotta a una diagnosi o a un disturbo, può cambiare anche il modo in cui affronta la cura.

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