sabato 23 maggio 2026 Martino Montagna
Giornata intensa ieri per il Soccorso alpino tra le montagne venete, con due distinti interventi che hanno impegnato i soccorritori nel Vicentino e nel Bellunese.
Il primo allarme è scattato in mattinata a Crespadoro, nel Vicentino, lungo la Ferrata Angelo Viali al Gramolon. Una 44enne di Spinea è scivolata nel primo tratto del percorso attrezzato, rimanendo sospesa nel vuoto agganciata all’imbrago in un punto strapiombante della parete. Il compagno di escursione, che si trovava più in alto, non è riuscito a raggiungerla né a prestarle aiuto. Sul posto è intervenuto l’elicottero di Verona Emergenza: il tecnico del soccorso alpino è stato calato con il verricello ed è riuscito a mettere in sicurezza la donna, recuperandola dalla parete. L’escursionista, ferita a una caviglia e con diverse escoriazioni alle gambe, è stata trasportata al Rifugio Bertagnoli, dove ha però deciso di rifiutare il ricovero in ospedale.
In serata un secondo intervento ha coinvolto il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore, attivato attorno alle 20.30 dalla Centrale del 118 per un escursionista statunitense in difficoltà nella zona del Col Burgiou. Il giovane, un ventenne di New York, stava percorrendo un sentiero poco segnalato quando, con il buio ormai imminente, ha temuto di essersi perso e ha lanciato l’allarme. Due squadre di soccorritori hanno raggiunto l’area da itinerari differenti, proseguendo poi a piedi fino alla zona di Forcella Bassa. Il ragazzo è stato individuato poco dopo: era provato e stanco, ma in buone condizioni. I soccorritori lo hanno accompagnato a valle e riaccompagnato ad Auronzo, dove era arrivato in autobus. L’intervento si è concluso poco prima delle 23.