Salute e Sociale

Smartphone già a 11 anni per 3 ragazzi su 4: allarme in Veneto

lunedì 19 ottobre 2026 Martino Montagna

I dati dell’Osservatorio 2026 fotografano un rapporto sempre più precoce e intenso con la tecnologia. Il vicentino Davide Dal Maso, fondatore del Movimento Etico Digitale, rilancia l’importanza dell’educazione digitale. Il 24 ottobre a Venezia la Giornata nazionale dedicata al tema.

Tre ragazzi veneti su quattro hanno già uno smartphone personale entro gli 11 anni. E quasi sette su dieci ritengono che il digitale abbia ripercussioni sul rendimento scolastico. È la fotografia che emerge dai dati 2026 dell’Osservatorio Scientifico sull’Educazione Digitale di Social Warning – Movimento Etico Digitale APS, elaborati sulla base di circa 20 mila studenti tra gli 11 e i 18 anni incontrati durante l’anno scolastico 2025/2026.

Numeri che, in Veneto, evidenziano un rapporto con la tecnologia più precoce e pervasivo rispetto alla media nazionale. Se in Italia il 66,7% dei ragazzi possiede uno smartphone entro gli 11 anni, nella nostra regione la percentuale sale al 75,3%. Il 40% degli adolescenti veneti, inoltre, pensa spesso o sempre ai social network o a come utilizzarli, mentre il 68,5% riconosce un’influenza del digitale sul proprio rendimento scolastico, contro il 47,9% della media italiana.

A richiamare l’attenzione sulla necessità di intervenire fin dall’infanzia è Davide Dal Maso, vicentino, presidente e fondatore di Social Warning – Movimento Etico Digitale APS, realtà impegnata nella promozione di un utilizzo consapevole e responsabile della tecnologia. Secondo Dal Maso, i dati mostrano come le regole sull’accesso ai social, da sole, non siano sufficienti: occorre investire sull’educazione digitale coinvolgendo famiglie, scuole e istituzioni.

Il tema sarà al centro della Giornata Nazionale della Cittadinanza Digitale, in programma sabato 24 ottobre 2026 a Venezia, negli spazi di The Venice Home, presso la Fondazione The Human Safety Net, in Piazza San Marco. L’iniziativa, promossa dal Movimento Etico Digitale, prevede incontri, tavole rotonde e laboratori per gli studenti dedicati all’uso responsabile della tecnologia, dai rischi dei social network alle opportunità e alle criticità dell’intelligenza artificiale. Tra gli ospiti annunciati figurano il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il presidente del Movimento Etico Digitale Davide Dal Maso e il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione online.

Smartphone sempre a portata di mano, anche di notte

Il rapporto degli adolescenti con il digitale non si limita al possesso del dispositivo. A livello nazionale, il 74,6% dichiara di trascorrere online dalle tre alle sei ore al giorno, o anche di più, e il 37,9% supera le cinque ore quotidiane. Più di sette ragazzi su dieci portano lo smartphone a letto e lo controllano prima ancora di alzarsi. Oltre la metà, il 52,2%, ha provato a ridurre il tempo trascorso online senza riuscirci pienamente, mentre il 21,5% riferisce di sentirsi agitato quando non può accedere ai social.

Anche le conseguenze sulla vita quotidiana sono significative. L’82,7% riconosce che i social influenzano il proprio umore, il 71% segnala effetti sull’autostima e il 75% sul modo in cui si sente rispetto agli amici. Il 64% riferisce ripercussioni sulla capacità di concentrarsi a scuola o nello studio, mentre per il 74% l’utilizzo dei social condiziona anche le attività fuori dallo schermo, dallo sport agli hobby e alle uscite. Nonostante ciò, il 76,7% continua a vedere gli amici durante la settimana: la sfida, dunque, è trovare un equilibrio tra vita online e relazioni in presenza.

Internet e intelligenza artificiale al posto degli adulti

Quando hanno un dubbio, il 90% dei ragazzi cerca una risposta su Internet. I genitori restano un riferimento per il 58,6%, ma l’intelligenza artificiale si avvicina, raggiungendo il 57%. L’AI viene utilizzata soprattutto per cercare informazioni (70,9%) e ricevere aiuto nei compiti (55,5%), ma anche per ottenere consigli personali (33,2%) e conversare (14%).

A preoccupare è anche il dialogo ancora limitato in famiglia: soltanto il 18,8% parla spesso con i genitori del proprio rapporto con il digitale, mentre quasi il 45% affronta raramente o mai l’argomento. In meno della metà delle famiglie, il 47,9%, risultano inoltre presenti regole esplicite sull’utilizzo della tecnologia.

Sul fronte scolastico, il 62,1% degli studenti dichiara di non aver affrontato in classe il tema dell’uso responsabile di Internet, dei social e dell’intelligenza artificiale. Eppure, il 54,8% vorrebbe più regole e maggiore accompagnamento da parte degli adulti.

«Il vero terreno di gioco non è soltanto quello delle regole sull’accesso ai social, ma quello dell’educazione, che deve iniziare molto prima», sottolinea Dal Maso, ribadendo la disponibilità del Movimento a collaborare con istituzioni e territori per ampliare gli incontri rivolti a ragazzi e adulti. «Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di insegnare a usarla senza esserne usati».

Le paure legate all’intelligenza artificiale

L’indagine rileva infine timori diffusi sulle possibili conseguenze dell’intelligenza artificiale. Il 46,3% degli studenti teme un suo utilizzo improprio, il 41,9% la possibilità che venga impiegata contro l’essere umano e il 39,7% è preoccupato per la sicurezza dei dati personali. Il 34,9% teme invece che l’AI possa contribuire alla perdita di posti di lavoro. Soltanto il 22,4% dichiara di non avere preoccupazioni.

In questo scenario si inserisce anche il dibattito sulle norme per l’accesso ai social, con il DDL 1136 che punta a fissare a 15 anni l’età minima per aprire un account. Ma, mentre il confronto legislativo prosegue, i dati mostrano che lo smartphone entra nella vita dei ragazzi molto prima. Da qui la necessità di affiancare alle regole un percorso educativo condiviso, che aiuti i più giovani a riconoscere rischi e opportunità del mondo digitale.

La Giornata del 24 ottobre a Venezia punta proprio a questo: mettere attorno allo stesso tavolo giovani, famiglie, scuola e istituzioni per affrontare una trasformazione che riguarda ormai da vicino la crescita delle nuove generazioni. Un impegno che vede in prima linea anche il vicentino Davide Dal Maso e il Movimento Etico Digitale da lui fondato.

L’appuntamento: sabato 24 ottobre 2026, The Venice Home – Fondazione The Human Safety Net, Piazza San Marco, Venezia. Ingresso gratuito previa registrazione su giornatacittadinanzadigitale.eventbrite.com.

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