mercoledì 20 maggio 2026 Martino Montagna
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato oggi a Vicenza al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Filippo Romano, con al centro le criticità legate alla sicurezza nel territorio vicentino. Al tavolo anche il presidente della Provincia Andrea Nardin, che ha parlato di un confronto positivo e di segnali concreti da parte del Governo sul rafforzamento della presenza dello Stato.
Nel corso dell’incontro sono stati annunciati nuovi interventi per potenziare la sicurezza: aumento degli organici delle forze dell’ordine, pattugliamenti con unità specializzate e investimenti nelle dotazioni tecnologiche per il controllo del territorio. Particolare attenzione è stata dedicata alle aree più sensibili del Vicentino, comprese le zone attorno alla stazione ferroviaria, già interessate dai provvedimenti di vigilanza rafforzata.
Nardin ha evidenziato come il Vicentino, territorio ad alta produttività economica e ricco di aziende, sia diventato negli ultimi anni un obiettivo appetibile per la criminalità. Per questo ha chiesto al ministro un focus specifico sulla tutela delle abitazioni private e delle imprese, oltre al controllo degli spazi pubblici.
Tra i temi affrontati anche il fenomeno delle baby gang e delle situazioni di degrado urbano che, secondo le istituzioni, richiedono un monitoraggio costante e interventi mirati. Il presidente della Provincia ha sottolineato l’importanza dei reparti di prevenzione del crimine, definiti strategici per garantire una presenza capillare sul territorio.
Nel vertice si è parlato inoltre della gestione degli immigrati problematici e delle procedure di rimpatrio, considerate dal ministro Piantedosi un elemento centrale per il mantenimento della sicurezza pubblica. Nardin ha espresso sostegno alla linea del Governo, chiedendo collaborazione istituzionale affinché i percorsi di rientro possano avvenire senza ostacoli.
Positivo anche il giudizio sugli investimenti tecnologici destinati alla Pubblica Amministrazione, con l’auspicio che in futuro strumenti e misure di supporto possano essere estesi anche ai privati, soprattutto alle realtà produttive più esposte ai rischi di furti e intrusioni.