sabato 26 settembre 2026 Martino Montagna
Un ragazzo di 17 anni sequestrato nella Bergamasca e portato nel Vicentino è stato ritrovato dalla Polizia e riaffidato alla madre. Per la vicenda sono stati arrestati due cittadini senegalesi di 22 e 24 anni, accusati di sequestro di persona.
L’allarme è scattato dopo che la madre del minorenne si è rivolta ai Carabinieri di Ponte San Pietro, preoccupata per alcuni messaggi ricevuti dal figlio, dai quali emergeva una situazione di pericolo e di costrizione.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il ragazzo sarebbe stato avvicinato nella serata di giovedì all’esterno di una pizzeria a Bonate Sotto. I due uomini lo avrebbero quindi costretto a salire su un’auto, allontanandosi dalla provincia di Bergamo e dirigendosi verso il territorio vicentino.
A permettere di individuare il giovane è stata la geolocalizzazione del suo telefono. I Carabinieri di Bergamo, dopo aver ricostruito la posizione del dispositivo, hanno fornito le indicazioni alla Polizia di Stato di Vicenza, consentendo agli equipaggi delle Volanti di concentrare le ricerche in città.
Il ragazzo è stato individuato nella serata di venerdì 25 settembre nei pressi del Ponte degli Angeli. Si trovava ancora insieme ai due uomini, nelle vicinanze di un B&B nel quale, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato costretto a trascorrere la notte.
Gli agenti sono quindi intervenuti bloccando i due sospettati. I cittadini senegalesi, di 22 e 24 anni, sono stati arrestati e trasferiti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il minorenne, una volta messo in sicurezza, è stato riaffidato alla madre.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, all’origine della vicenda potrebbe esserci una questione legata a una compravendita di banconote contraffatte. L’ipotesi è quella di un regolamento di conti per una somma di denaro, ma gli accertamenti dovranno chiarire l’esatta dinamica e i rapporti tra il ragazzo e le persone coinvolte.
La rapidità con cui il minorenne è stato rintracciato è stata determinante. La segnalazione della madre, la localizzazione del cellulare e il successivo coordinamento tra Carabinieri e Polizia hanno consentito di concentrare le ricerche a Vicenza e di individuare il giovane nel giro di poche ore.
La posizione dei due arrestati è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le accuse dovranno essere confermate nel corso del procedimento e resta da ricostruire nel dettaglio quanto accaduto dalla partenza dalla Bergamasca fino all’arrivo a Vicenza.