Cronaca

Rogo nell'azienda del sindaco di Malo: avvertimento mafioso?

lunedì 13 luglio 2026 Martino Montagna

Paura e sconcerto nella notte a Isola Vicentina, dove un violento incendio ha devastato il capannone dell'azienda del sindaco di Malo, Moreno Marsetti, in via Europa. Le fiamme sono divampate poco prima delle 2, trasformando in pochi minuti lo stabilimento in un enorme rogo visibile anche a chilometri di distanza. Fortunatamente non si registrano feriti, ma i danni sono ingentissimi: la struttura è stata dichiarata inagibile e gran parte delle attrezzature è andata completamente distrutta. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i carabinieri, il Suem 118 e i tecnici dell'Arpav per la messa in sicurezza dell'area e i primi accertamenti.

L'inchiesta è ora nelle mani degli investigatori, che non escludono alcuna ipotesi. Tra gli elementi al vaglio ci sarebbe anche il ritrovamento di un possibile innesco, circostanza che rafforza la pista dell'incendio doloso. Al momento non esistono conferme ufficiali, ma il sospetto che il rogo possa avere un'origine intenzionale rende il quadro ancora più inquietante.

L'episodio assume infatti un peso particolare alla luce di quanto accaduto appena pochi mesi fa. Lo scorso 30 marzo, Marsetti era stato destinatario di una pesante intimidazione: un biglietto anonimo lasciato sulla sua automobile riportava la minaccia "Ti facciamo saltare in aria l'auto con te dentro". Un messaggio che aveva immediatamente fatto scattare le indagini e suscitato la solidarietà del mondo istituzionale.

Proprio questo precedente porta inevitabilmente gli investigatori a verificare se possa esistere un collegamento tra le due vicende. Tra le piste al vaglio, insieme a quella di un gesto intimidatorio, c'è anche l'eventuale coinvolgimento della criminalità organizzata. Al momento, però, è fondamentale sottolineare che non esistono elementi che consentano di attribuire l'incendio a un contesto mafioso: si tratta esclusivamente di un'ipotesi investigativa che, come tutte le altre, dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti tecnici e giudiziari.

Intanto il mondo delle istituzioni si è nuovamente stretto attorno al primo cittadino di Malo. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, aveva già espresso nei mesi scorsi la propria "massima solidarietà" a Marsetti, ribadendo che "gli amministratori coraggiosi non si lasciano intimidire" e che lo Stato deve rispondere con fermezza a ogni tentativo di condizionare chi amministra la cosa pubblica.

Parole di vicinanza anche dal presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, che in occasione delle precedenti minacce aveva definito "inaccettabili" gli atti intimidatori contro Marsetti, ricordando che "chi pensa di condizionare l'azione amministrativa con la paura troverà un fronte compatto" e ribadendo che la Provincia sarà sempre al fianco dei sindaci nella difesa della legalità.

L'incendio rischia così di assumere un significato che va ben oltre il semplice fatto di cronaca. Se dovesse emergere un'origine dolosa collegata alle precedenti intimidazioni, ci si troverebbe di fronte a un grave attacco non solo a un imprenditore, ma anche a un rappresentante delle istituzioni. Per questo le prossime ore saranno decisive: gli esiti dei rilievi tecnici e delle indagini dei carabinieri dovranno chiarire se il devastante rogo sia stato il frutto di un tragico incidente oppure l'ennesimo inquietante capitolo di una vicenda che da mesi tiene alta la tensione nel Vicentino.

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