sabato 17 ottobre 2026 Martino Montagna
Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche della donna di 65 anni, residente a Mirano, in provincia di Venezia, di cui si erano perse le tracce nella serata di ieri sull’Altopiano dei Sette Comuni. Il corpo senza vita è stato ritrovato questa mattina, intorno alle 9.15, in una zona impervia a circa tre chilometri dalla sua abitazione di villeggiatura, in località Madonna del Buso.
L’allarme era scattato ieri, poco dopo le 20, quando la donna non aveva fatto ritorno da una passeggiata. Era uscita dall’abitazione intorno alle 17.30, senza più rientrare. Con il passare delle ore e il timore che le fosse accaduto qualcosa, erano state immediatamente avviate le ricerche nelle aree circostanti.
Durante la notte sono entrati in azione i soccorritori del Soccorso alpino dei Sette Comuni, i Vigili del fuoco e i Carabinieri forestali, impegnati a battere il territorio alla ricerca di qualsiasi traccia utile a individuare la donna. Le operazioni sono proseguite senza interruzioni e si sono intensificate alle prime luci dell’alba, con l’arrivo di ulteriori squadre specializzate.
In campo è stata mobilitata una cinquantina di soccorritori della XI Delegazione Prealpi Venete, affiancati da otto unità cinofile del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dagli operatori con droni della II Delegazione Dolomiti Bellunesi. Sul posto è stato attivato anche il Centro mobile di coordinamento, mentre il Soccorso alpino della Guardia di finanza ha partecipato alle operazioni con due unità cinofile.
Alle ricerche hanno preso parte anche diverse squadre dei Vigili del fuoco, con i relativi mezzi, e i Carabinieri forestali. Era stata inoltre attivata la Polizia di Stato per un eventuale sorvolo della zona con l’elicottero, nell’ambito delle attività di ricerca.
La svolta, purtroppo drammatica, è arrivata intorno alle 9.15 di questa mattina. Una squadra impegnata nelle perlustrazioni, accompagnata da un’unità cinofila, ha individuato il corpo ormai privo di vita della 65enne. Secondo una prima ricostruzione, la donna avrebbe abbandonato la strada sterrata per proseguire attraverso un prato, finendo poi per scivolare da un salto di roccia.