lunedì 7 settembre 2026 Martino Montagna
È stata una cerimonia nel segno dell’impegno, della solidarietà, della cultura e dello sport quella della terza edizione del “Premio Città di Vicenza”, ospitata domenica 6 settembre nella suggestiva cornice del Teatro Olimpico. La città ha scelto di rendere omaggio a cittadini e realtà associative che, con il loro lavoro e la loro dedizione, hanno contribuito a costruire il bene della comunità vicentina.
Sono stati complessivamente otto i riconoscimenti assegnati: due Medaglie della Città di Vicenza a cittadini benemeriti e sei targhe dedicate a persone, associazioni e realtà del territorio.
Le medaglie sono andate ad Anna Maria Bertoldo e al Cavaliere Cesare Benedetti. Bertoldo è stata premiata per il lungo impegno volontario a favore delle giovani della diocesi di Cochabamba, in Bolivia. In 28 anni di attività ha contribuito alla realizzazione della “Casa Estudiantil Pietro Moretto” di Colomi, permettendo a circa 250 ragazze di studiare e diplomarsi e, in numerosi casi, di proseguire fino alla laurea. Un percorso che ha rappresentato per molte di loro una vera occasione di riscatto sociale.
A Cesare Benedetti è stata invece riconosciuta una vita dedicata all'impresa, alla solidarietà, allo sport, alla cultura e al volontariato. Ingegnere, fondatore della Zeta Farmaceutici e Cavaliere del Lavoro, Benedetti ha sostenuto negli anni numerose iniziative vicentine, dagli “Incontri sulla tastiera” alla Lilt, dallo sport equestre al mondo scout, fino al Rotary. Particolarmente significativo anche il suo impegno nella valorizzazione delle realtà associative e benefiche del territorio.
La Targa della Città di Vicenza alla memoria è stata conferita al professor Diego Peron, scomparso nel marzo scorso a 66 anni. A ritirarla sono state la moglie Pinuccia Carollo e la famiglia. Vicepreside del liceo scientifico Quadri e insegnante di religione, Peron è stato ricordato come una figura centrale della comunità scolastica e civile vicentina, sempre vicino ai giovani, impegnato sui temi della legalità, dell'antimafia e della solidarietà.
Per la diplomazia culturale il riconoscimento è andato all’ambasciatore Massimo Ambrosetti, vicentino e dal 2023 ambasciatore italiano nella Repubblica Popolare Cinese. Il suo lavoro ha contribuito a portare in Cina la figura e l’opera di Andrea Palladio, con una grande mostra al Museo nazionale della Cina di Pechino che ha attirato circa 540 mila visitatori. Un progetto proseguito con la mostra “Chinese voices on Palladio”, dedicata al dialogo tra l’architettura palladiana e la contemporaneità cinese.
Per l’arte è stata premiata la Stamperia d’Arte Busato, fondata ottant’anni fa e ancora oggi punto di riferimento per artisti vicentini e italiani. Giancarlo Busato, che ha ritirato il riconoscimento, ha mantenuto vive le tecniche tradizionali della stampa d’arte aprendole allo stesso tempo alle nuove generazioni e alla dimensione internazionale, collaborando anche con università straniere.
La targa dedicata a donne e minori è stata assegnata all’Acisjf di Vicenza, realtà nata in città nel 1908 e impegnata nell’accoglienza e nel sostegno di donne e giovani in situazioni di fragilità. Nella sede di via Groppino vengono seguiti adolescenti con percorsi educativi personalizzati e vengono accolte donne, anche con figli, accompagnandole verso una maggiore autonomia sociale ed economica. Ogni anno l’associazione può contare su circa 2.500 ore di volontariato.
Un riconoscimento speciale è stato assegnato anche al Centro di Coordinamento Club Biancorossi e alla tifoseria vicentina, premiati per i valori dello sport. Il Centro riunisce 65 club e circa 4.500 tifosi e rappresenta una delle espressioni più significative della passione biancorossa. La città ha voluto sottolineare anche il contributo dei tifosi alla recente promozione del Lane in Serie B, celebrando una partecipazione che va oltre il calcio e diventa parte dell’identità cittadina.
Infine, la Targa per l’impegno civile è stata consegnata agli Alpini della Sezione di Vicenza “Monte Pasubio”, ritirata dal presidente Lino Marchiori. Un riconoscimento che arriva anche dopo la grande Adunata nazionale che ha portato a Vicenza centinaia di migliaia di persone. La sezione vicentina dedica ogni anno quasi 160 mila ore al volontariato, tra protezione civile, assistenza, emergenze, manutenzione del territorio e iniziative benefiche.
A consegnare i premi è stato il sindaco Giacomo Possamai, che ha ricordato come il riconoscimento, ripristinato tre anni fa, affondi le proprie radici nella tradizione cittadina degli anni Ottanta e Novanta. Nel suo intervento ha definito l’identità di Vicenza come “dinamica” e “carsica”, fatta di elementi diversi che emergono in momenti differenti. «La ricchezza di un luogo sta proprio nell’essere composto da aspetti diversi», ha sottolineato, indicando proprio nelle differenze e nella pluralità di persone e associazioni la forza della città.