giovedì 28 maggio 2026 Martino Montagna
Grande partecipazione a Vicenza per il convegno “PFAS: dall’emergenza allo sviluppo di soluzioni. La tecnologia RADOX”, promosso da Acque del Chiampo in collaborazione con Confindustria Vicenza e ospitato a Palazzo Bonin Longare. L’evento ha registrato il tutto esaurito con circa 120 partecipanti in presenza e numerosi collegamenti da tutta Italia, confermando l’alto interesse nazionale su un tema che intreccia emergenza ambientale, innovazione tecnologica e impatti economici.
Al centro del confronto la tecnologia sperimentale RADOX, sviluppata dalla spin-off dell’Università di Padova K-INN Tech e sostenuta da investimenti di Acque del Chiampo. Il sistema, oggi in fase di brevettazione, punta alla degradazione completa dei PFAS attraverso un processo di ossidazione termo-radicalica in fiamma, con risultati promettenti nei test su reflui industriali e percolati.
Nel corso del convegno è emerso con forza l’obiettivo strategico: trasformare la ricerca in applicazione industriale concreta, capace di rispondere alla crescente pressione normativa e sociale sul tema dei microinquinanti. Acque del Chiampo ha già investito oltre 37 milioni di euro per la messa in sicurezza delle reti idriche e circa 500 mila euro nello sviluppo della tecnologia RADOX, segnando un impegno rilevante anche sul piano economico.
La parte giuridica è stata approfondita dall’esperto di diritto ambientale Angelo Merlin, che ha richiamato la necessità di aggiornare il quadro normativo europeo e rafforzare il principio di precauzione, sottolineando il ruolo centrale dell’innovazione nel diritto ambientale contemporaneo.
La sezione tecnico-scientifica è stata illustrata da Micol Della Zassa e Mattia Bortolus, che hanno presentato risultati sperimentali incoraggianti sulla capacità della tecnologia di abbattere composti fluorurati e trattare anche carboni attivi esausti utilizzati nei sistemi di filtrazione.
Il dibattito, moderato dal giornalista Piero Erle, ha evidenziato il valore della collaborazione pubblico-privato e il ruolo della ricerca applicata nella transizione ecologica. L’esperienza è stata ulteriormente valorizzata dal riconoscimento di buona pratica per la sostenibilità 2025/26 conferito da ASVeSS, rete collegata a ASviS.
A chiudere i lavori l’intervento di Giorgio Santini, che ha ribadito il valore strategico della tecnologia RADOX nel panorama delle soluzioni sostenibili per la gestione dei PFAS.
Nel complesso, il convegno ha evidenziato un messaggio chiaro: la sfida PFAS non è solo ambientale, ma anche industriale ed economica, e passa sempre più attraverso il passaggio dalla sperimentazione alla scala produttiva.