giovedì 31 dicembre 2026 Valentina Ruzza
Il tecnico biancorosso alla vigilia della trasferta in Sicilia: «Ci sono tre punti in palio e non abbiamo nulla da perdere in partenza». Tra turnover, attenzione alle ripartenze e fiducia nel gruppo, il Lane prepara una delle sfide più impegnative della stagione. E sulla formazione il mister non si sbilancia.
Il rispetto per l’avversario, la consapevolezza delle difficoltà e, soprattutto, nessuna intenzione di partire battuti. Fabio Gallo sceglie la strada della concretezza alla vigilia di Palermo-Vicenza, una sfida che mette i biancorossi di fronte a una delle formazioni più attrezzate del campionato. Al Renzo Barbera serviranno personalità, disciplina tattica e la capacità di interpretare una partita nella quale ogni disattenzione potrebbe costare cara.
Il tecnico del Lane non si nasconde dietro il divario di valori individuali né cerca giustificazioni nel calendario particolarmente impegnativo. Il messaggio alla squadra è chiaro: il Palermo parte con i favori del pronostico, ma il risultato non è scritto.
«Non è vero che non abbiamo niente da perdere, ci sono in palio tre punti», sottolinea Gallo, respingendo l’idea di una trasferta da affrontare senza particolari responsabilità. Una dichiarazione che racconta bene l’atteggiamento dell’allenatore, deciso a mantenere alta la tensione agonistica anche contro un avversario costruito per obiettivi ambiziosi.
Il Vicenza arriva all’appuntamento dopo due gare che, al di là dei risultati, hanno restituito indicazioni importanti sulla capacità della squadra di competere e rimanere dentro la partita. L’ultima sconfitta, maturata contro il Modena, ha lasciato inevitabilmente amarezza, ma non ha scalfito la convinzione del tecnico nei mezzi del gruppo.
Gallo torna proprio sugli episodi che hanno condizionato quella gara, evidenziando come i biancorossi siano riusciti a mettere in difficoltà gli avversari prima di pagare a caro prezzo due errori. È da questa consapevolezza che il Vicenza deve ripartire: ridurre le sbavature, mantenere equilibrio e non smarrire la propria identità nei momenti di maggiore pressione.
La terza partita ravvicinata imporrà inevitabilmente qualche riflessione anche sul piano delle scelte. Il dispendio di energie accumulato nelle ultime uscite rappresenta una variabile che Gallo non intende sottovalutare. Qualche cambiamento nell’undici iniziale è dunque prevedibile, ma senza stravolgere i principi di gioco.
Il tecnico conferma le buone condizioni di Brighenti e rassicura anche sulle alternative a centrocampo: Zonta, Carraro e Rada stanno bene. Nessuna anticipazione, invece, sulla formazione che scenderà in campo al Barbera. Una scelta comprensibile, considerando la necessità di gestire le risorse fisiche e mantenere aperte diverse soluzioni tattiche.
Sul piano del gioco, la questione centrale sarà trovare il giusto equilibrio tra aggressività e prudenza. Il Palermo dispone di qualità individuali importanti, soprattutto quando riesce ad attaccare gli spazi e a sviluppare transizioni veloci. Per questo Gallo chiede ai suoi una gestione del pallone più lucida e pulita, evitando quelle leggerezze che possono trasformare una situazione offensiva in un’occasione per gli avversari.
Non significa rinunciare a proporre calcio. Al contrario, l’allenatore ribadisce la volontà di portare avanti la propria idea, accettando anche una quota di rischio. Per Gallo, dopo dieci giornate, gli avversari hanno ormai imparato a conoscersi: la differenza non la farà soltanto la preparazione tattica, ma soprattutto la qualità delle scelte nei momenti decisivi.
Dall’altra parte ci sarà una squadra costruita con investimenti importanti. Gallo ricorda gli oltre trenta milioni spesi dal Palermo per allestire una rosa che unisce talento, esperienza e forza fisica. Tra i giocatori citati figurano Vavassori e Johnsen, elementi capaci di incidere e di creare difficoltà alle difese avversarie. Il tecnico biancorosso conosce bene anche altri protagonisti della formazione siciliana, alcuni dei quali già allenati in passato.
Il valore del Palermo, tuttavia, non deve trasformarsi in un condizionamento psicologico. È proprio su questo aspetto che il Vicenza dovrà dimostrare maturità: riconoscere la forza dell’avversario senza subirne il peso, restare compatto nelle fasi più delicate e avere il coraggio di giocare quando se ne presenterà l’occasione.
A rendere ancora più suggestiva la trasferta sarà la presenza dei tifosi biancorossi. Anche a Palermo, lontano da casa e in uno degli stadi più caldi della categoria, il Lane potrà contare sul sostegno della propria gente. Una fedeltà che Gallo sottolinea con particolare riconoscenza e che considera ormai una certezza, indipendentemente dai risultati.
È forse questo uno degli aspetti più significativi della vigilia: la squadra è chiamata a misurarsi con un avversario di grande spessore, ma non sarà sola. E in una stagione nella quale ogni punto può incidere sugli equilibri della classifica, anche una trasferta sulla carta proibitiva può diventare un’occasione per dimostrare carattere e crescita.
Il Vicenza sa che al Barbera non basteranno organizzazione e buona volontà. Serviranno concentrazione per novanta minuti, capacità di soffrire senza disunirsi e soprattutto quella lucidità mancata negli episodi decisivi contro il Modena.
Gallo non promette imprese e non cerca proclami. Chiede semplicemente alla sua squadra di essere riconoscibile, competitiva e coraggiosa.
Perché il Palermo avrà dalla sua parte qualità, investimenti e fattore campo. Ma il Vicenza, prima ancora del risultato, dovrà dimostrare di avere imparato una lezione fondamentale: contro le grandi non basta resistere, bisogna trovare il coraggio di giocare.