domenica 25 ottobre 2026 Valentina Ruzza
Il Vicenza espugna il Castellani e lo fa con una prestazione che vale più dei tre punti. Organizzazione, personalità e qualità nella gestione del pallone: la squadra di Fabio Gallo ritrova quella solidità troppo spesso smarrita nelle precedenti uscite. Rauti colpisce nel primo tempo, Pellizzari chiude i conti nel finale. L’Empoli resta in dieci, tenta di rientrare in partita, ma il Lane non si disunisce. La differenza, questa volta, è soprattutto nella testa. E nelle scelte dell’allenatore.
GAGNO 6,5 – VIGILE
Finalmente una serata senza straordinari. Risponde con puntualità quando l’Empoli prova ad affacciarsi dalle sue parti, trasmettendo sicurezza al reparto. La porta inviolata è anche il risultato di una difesa che stavolta gli evita il ruolo di salvatore della patria.
MARCHIZZA 6,5 – RIGOROSO
Interpreta la gara con disciplina tattica, privilegiando la copertura alle iniziative personali. Difende con ordine, controlla la profondità e contribuisce alla solidità collettiva. L’ammonizione resta una sbavatura in una prova convincente.
BRIGHENTI 7,5 – AUTORITARIO
La carta d’identità conta poco quando il mestiere si conosce così bene. Governa la retroguardia con letture impeccabili, anticipa i pericoli e comanda i movimenti dei compagni. Esperienza e lucidità al servizio della squadra. Prestazione da capitano, anche senza bisogno della fascia.
PAPETTI 7 – PREZIOSO
Una prova di personalità, condita dall’assist che permette a Rauti di sbloccare l’incontro. Attento nelle marcature, efficace nei duelli e puntuale nelle chiusure. Concede qualcosa soltanto in un’occasione, ma il bilancio resta largamente positivo.
CAFERRI 7 – INESAURIBILE
La fascia è il suo territorio. Alterna recuperi difensivi e accelerazioni offensive, offrendo profondità senza compromettere gli equilibri. Sfiora la rete e costringe l’Empoli a preoccuparsi costantemente delle sue avanzate. Quantità, ma soprattutto qualità nel momento delle scelte.
VALOTI 7 – GEOMETRICO
Il centrocampo ritrova un riferimento tecnico. Sa quando accelerare e quando rallentare, offre linee di passaggio e dà respiro alla manovra. Una presenza che migliora chi gli gioca accanto. Non è ancora al massimo della condizione, ma il suo peso specifico è già evidente.
BELLEMO 7 – ESSENZIALE
Non cerca la giocata che conquista gli applausi, ma quella che permette alla squadra di funzionare. Copre, cuce e distribuisce con intelligenza, garantendo equilibrio nelle due fasi. Il calcio ha bisogno anche di interpreti così: meno appariscenti, spesso indispensabili.
PELLIZZARI 8 – IL MIGLIORE
Personalità da veterano, gambe e coraggio da ragazzo. Lavora tra le linee, aggredisce gli spazi e trova il diagonale che mette al sicuro il risultato. Non è soltanto il gol a meritargli il voto più alto: è la naturalezza con cui riesce a incidere sulla partita. Il Vicenza ha tra le mani un talento da valorizzare.
CORAZZA 7 – INTRAPRENDENTE
Ha iniziativa, ritmo e la capacità di creare superiorità nelle zone decisive. La sua punizione dà origine al vantaggio, mentre nella ripresa continua a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Gli manca soltanto la soddisfazione personale. Prestazione di spessore.
RAUTI 7,5 – SPIETATO
Attacca lo spazio con i tempi giusti e trasforma l’occasione del vantaggio in una sentenza. Ma il gol racconta soltanto una parte della sua partita: pressing costante, aggressività e disponibilità al sacrificio. Tiene sotto pressione la difesa toscana e offre soluzioni continue. Attaccante completo nella serata giusta.
MORRA 7 – GENEROSO
Una partita di sportellate, palloni difesi e duelli senza risparmio. Lavora lontano dalla porta, assorbe i contatti e permette ai compagni di trovare spazio. Si procura l’espulsione di Curto, episodio determinante nell’economia dell’incontro. Non entra nel tabellino dei marcatori, ma il suo contributo pesa eccome.
I SUBENTRATI
SANDON S.V. – ORDINATO
Rileva Marchizza e garantisce copertura nella fase conclusiva. Pochi rischi, compiti eseguiti con disciplina.
ZONTA S.V. – PROTAGONISTA NELL’OMBRA
Pochi minuti, ma sufficienti per incidere. La sua caparbietà nel recupero del pallone contribuisce all’azione che porta al raddoppio. Un ingresso che merita una menzione particolare.
ALESSIO S.V. – DISPONIBILE
Partecipa alla gestione del finale, cercando di offrire profondità e dinamismo. Il tempo a disposizione non consente una valutazione compiuta.
MERKAJ S.V. – DA RIVEDERE
Entra nella parte conclusiva dell’incontro, senza trovare occasioni sufficienti per lasciare un’impronta significativa.
L’ALLENATORE
FABIO GALLO 8 – LO STRATEGA
Questa vittoria porta soprattutto la sua firma. Dopo le difficoltà delle precedenti giornate, sceglie un assetto più equilibrato, restituisce qualità alla mediana e trova finalmente una squadra capace di interpretare la partita con continuità. Il Vicenza gestisce il possesso, aggredisce quando necessario e, soprattutto, non perde la propria identità nei momenti delicati. L’espulsione agevola il compito, ma non cancella i meriti della preparazione tattica. Il vero banco di prova sarà trasformare questa prestazione in una certezza.
MVP: PELLIZZARI – 8
Il gol del definitivo 0-2 certifica una prestazione di qualità e personalità. Il ragazzo cresce, il Vicenza se lo gode.
LA SVOLTA: L’ESPULSIONE DI CURTO
Morra conquista il fallo da ultimo uomo. La superiorità numerica cambia la partita, ma il Lane ha il merito di non abbassare la guardia.
IL VALORE AGGIUNTO: BRIGHENTI
La difesa ritrova una guida e soprattutto un linguaggio comune. La sua esperienza è una garanzia.
L’ALLENATORE: GALLO – 8
Corregge, organizza e convince. Questa volta la lettura tattica fa la differenza.