Le Pagelle De La Ruzza

domenica 18 ottobre 2026 Valentina Ruzza

Gagno tiene aperta la partita, gli esterni firmano la rimonta. Poco dagli attaccanti titolari, meglio chi entra. Gallo corregge la squadra, ma il primo tempo pesa anche sul suo voto.

GAGNO — 7 | ESSENZIALE

Prende due gol, ma evita che il conto diventi più pesante. Nel primo tempo il Benevento arriva troppo facilmente alla conclusione e lui tiene il Vicenza a distanza di rimonta, soprattutto con la risposta su Okereke. Resta impegnato anche nella ripresa: la squadra attacca di più, ma continua a concedere. Il suo rendimento dà valore al punto quanto le reti degli esterni.

SENZA LE SUE PARATE, LA RIMONTA RISCHIA DI NON COMINCIARE.

PAPETTI — 5,5 | INCERTO

Gallo ne apprezza il carattere alla prima da titolare. Il giudizio tecnico resta più prudente: nelle marcature non dà sempre sicurezza e con il pallone non riesce ad aiutare una costruzione già faticosa. Il contesto è complicato, ma il difensore deve contribuire a renderlo più gestibile. La ripresa attenua le difficoltà, senza cancellarle.

L’APPLICAZIONE È UNA BASE. LA PRECISIONE FA LA DIFFERENZA.

BRIGHENTI — 6 | RIMESSO IN PIEDI

Il primo tempo lo mette in difficoltà: Salvemini e Okereke costringono la difesa a lavorare sotto pressione e anche lui fatica a trovare continuità negli interventi. Cresce dopo l’intervallo, quando il Vicenza torna a contendere la partita agli avversari. Recupera la sufficienza, ma il reparto resta troppo vulnerabile per parlare di una gara tranquilla.

SI RIPRENDE, DOPO AVER SOFFERTO PARECCHIO.

MARCHIZZA — 5,5 | DISCONTINUO

Si propone anche in avanti, ma la priorità è tenere insieme una difesa che nel primo tempo concede troppo. Non riesce a dare la stabilità necessaria e la crescita della ripresa basta soltanto ad avvicinarlo alla sufficienza. Da un giocatore della sua esperienza serve maggiore continuità, soprattutto quando la squadra perde il controllo della gara.

IL REPARTO HA BISOGNO DI PIÙ SICUREZZA.

CORAZZA — 7,5 | DECISIVO

Il migliore perché lascia un segno concreto nelle due aree. Cerca l’iniziativa, trova il gol che riapre la partita e nel recupero respinge sulla linea la conclusione di Romano. Due episodi che cambiano il destino del Vicenza. Nella ripresa si assume responsabilità che alla squadra erano mancate: attacca l’avversario, cerca la porta, torna a proteggere il risultato.

UN GOL PER RIPARTIRE, UN SALVATAGGIO PER NON PERDERE.

PELLIZZARI — 6 | VOLENTEROSO

Prova a dare velocità alla manovra e cerca anche la conclusione. Nel primo tempo il suo tentativo resta dentro una squadra lenta, che fatica a costruire soluzioni utili. Non prende in mano la partita, ma almeno prova a modificarne il ritmo. La sufficienza premia l’iniziativa, con il limite di un’incisività ancora parziale.

CI PROVA, SENZA RIUSCIRE A GUIDARE IL GIOCO.

BELLEMO — 5 | INSUFFICIENTE

Il centrocampo avrebbe bisogno della sua qualità per uscire dalla pressione e dare continuità al possesso. Nel primo tempo il contributo è troppo ridotto. Cresce qualcosa nella ripresa, quando migliora tutta la squadra, ma senza diventare un riferimento convincente. Per ruolo e caratteristiche, da lui ci si aspetta una presenza più riconoscibile.

LA QUALITÀ ATTESA SI VEDE TROPPO POCO.

ZONTA — 5 | IN DIFFICOLTÀ

Non trova le distanze per collegare i reparti e incidere sul gioco. Il movimento non basta: il Vicenza resta poco efficace sia nella costruzione sia nel contrastare l’iniziativa del Benevento. Una prestazione povera di soluzioni, dentro un centrocampo che nel primo tempo perde nettamente il confronto.

MANCANO POSIZIONE E INCISIVITÀ.

COSTA — 5 | SPENTO

Dalla fascia arriva poco, dalle situazioni a pallone fermo manca precisione. La punizione alta è un’occasione sprecata in una gara nella quale il Vicenza ne costruisce poche. Non riesce ad alleggerire la pressione con giocate efficaci e Gallo cerca dalla panchina la spinta che lui non ha dato.

UNA FONTE DI GIOCO CHE NON SI ACCENDE.

MERKAJ — 5,5 | BLOCCATO

La difesa campana ne limita l’azione e il Vicenza lo sostiene poco. Fatica a liberarsi e non costruisce pericoli significativi. Gallo chiarisce che ha ricevuto una botta: un elemento da considerare nella valutazione, senza cambiare il dato tecnico di una prestazione poco produttiva.

LE MARCATURE LO CONTENGONO, LA SQUADRA LO AIUTA POCO.

MONCINI — 5 | INCONCLUDENTE

Riceve poco nel primo tempo, ma non riesce a offrire una risposta quando la partita gli concede una possibilità. Nella ripresa scivola al momento del tiro e manda alto. L’attacco titolare produce troppo poco e anche la sua prestazione resta sotto le attese. Dai cambi arrivano movimento e soluzioni che prima mancavano.

POCO SERVITO, POCO PERICOLOSO.

VALOTI — 6 | ORDINATO

Aiuta a dare riferimenti più chiari alla circolazione. Il Vicenza ne beneficia, anche se dal suo ingresso non nasce una gestione capace di controllare davvero la partita. Porta ordine e accompagna la reazione: un contributo sufficiente, con margini evidenti per incidere di più.

SISTEMA LA MANOVRA, PUÒ DARLE PIÙ QUALITÀ.

CAFERRI — 7 | RISOLUTIVO

La conclusione del pareggio vale molto più di un ingresso positivo. Trova la giocata che serve nel momento decisivo e completa la rimonta. Sulla fascia incontra difficoltà nell’uno contro uno, ma ha il merito di restare coinvolto e sfruttare il pallone giusto. La precisione al tiro cambia il risultato.

IL SUO SINISTRO? MEGLIO DIRE IL SUO GOL: PESA UN PUNTO.

MORRA — 6,5 | CONCRETO

Dà mobilità all’attacco e costruisce per Alessio la grande occasione del possibile sorpasso. Il suo ingresso migliora la pericolosità del Vicenza: si muove, offre soluzioni, trova un passaggio che mette un compagno davanti al portiere. È il contributo concreto richiesto a chi entra per cambiare una partita.

CREA L’OCCASIONE CHE POTEVA COMPLETARE IL RIBALTONE.

RAUTI — 6 | VIVACE

Porta velocità e rende meno comoda la gestione della difesa avversaria. Non trova precisione nella conclusione, ma contribuisce al cambio di ritmo offensivo. Una prova utile alla rimonta, ancora senza il guizzo personale per incidere direttamente sul risultato.

DÀ MOVIMENTO, MANCA LA PRECISIONE.

ALESSIO — 5 | IMPRECISO

L’occasione del sorpasso è troppo importante per non pesare sul voto. Morra lo serve davanti al portiere e lui conclude alto: il Vicenza avrebbe potuto completare una rimonta clamorosa. Un errore tecnico decisivo, da valutare per quello che è, senza attribuirgli le difficoltà del resto della squadra.

LA CHANCE ERA ENORME. L’ESECUZIONE INSUFFICIENTE.

ALL. GALLO — 6,5 | CORRETTIVO

Il primo tempo pesa anche sulle sue scelte: la squadra subisce l’iniziativa, costruisce poco e concede troppo. Ha il merito di intervenire e trovare risposte, modificando uomini e riferimenti per cercare più aggressività nei duelli. I cambi aiutano la rimonta, ma il finale resta aperto anche alla sconfitta. Recupera il risultato; per dare stabilità al Vicenza serve ancora lavoro.

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