venerdì 7 agosto 2026 Martino Montagna
Domani sera contro il Catania il primo appuntamento ufficiale della stagione: in palio il passaggio del turno preliminare di Coppa Italia Frecciarossa. Il tecnico biancorosso ritrova la sua squadra e indica la strada: continuità, identità e ambizione. «Abbiamo lavorato tutta la scorsa stagione per arrivare a questo momento».
VICENZA – Il conto alla rovescia è finito. Le amichevoli, i carichi di lavoro, gli esperimenti e le indicazioni raccolte durante la preparazione lasciano spazio alla prima partita che conta davvero. Sabato 8 agosto, alle ore 20, il Romeo Menti riaccende i riflettori per L.R. Vicenza-Catania, turno preliminare di Coppa Italia Frecciarossa e primo appuntamento ufficiale della nuova stagione biancorossa.
Per il Vicenza non sarà soltanto una notte di Coppa. Sarà il primo passo di una stagione attesa, quella del ritorno in Serie B, conquistata attraverso il lavoro costruito nella passata annata e che adesso chiede di essere affrontata con la stessa identità.
Fabio Gallo non nasconde il significato del momento. Il tecnico riparte esattamente da dove aveva lasciato: dal gruppo, dalle certezze costruite e da quel patrimonio tecnico e mentale che il Vicenza vuole portarsi dietro anche al piano superiore.
«Abbiamo lavorato per tutta la scorsa stagione per arrivare a questo momento: l’inizio di un campionato in cui vogliamo essere protagonisti in Serie B. C’è attesa, c’è consapevolezza e c’è la voglia di ricominciare».
Parole che raccontano bene il clima della vigilia. Perché se il campionato rappresenta l’orizzonte principale, il Catania è già un esame vero. La Coppa arriva quando agosto è appena cominciato e le gambe non possono ancora essere quelle dei mesi decisivi della stagione. Proprio per questo Gallo invita a non lasciarsi ingannare dalle etichette.
«Questo turno di Coppa Italia è importante, pur conoscendo le difficoltà della partita. In questa fase, però, le categorie contano poco: ciò che incide davvero è la condizione fisica, che spesso non rispecchia ancora i reali valori delle squadre».
È uno dei temi della sfida. Vicenza e Catania arrivano all’appuntamento dentro una fase della stagione in cui gli equilibri possono essere sottili e la brillantezza atletica può pesare quanto, se non più, dei valori scritti sulla carta. Serviranno attenzione, intensità e capacità di leggere i momenti della gara.
Ma soprattutto Gallo chiede al suo Vicenza di riconoscersi.
È questa, forse, la parola più importante della vigilia. Il tecnico non vuole una squadra nuova soltanto perché è cominciata una nuova stagione. Vuole ritrovare quella stessa anima che ha accompagnato il percorso precedente, adattandola alle difficoltà e alle ambizioni di ciò che verrà.
«Mi aspetto continuità rispetto a quanto abbiamo costruito l’anno scorso e a quanto la squadra ha mostrato in questo avvio di stagione. Il gruppo ha dimostrato che il filo non si è spezzato: hanno proseguito il lavoro con la stessa identità che abbiamo consolidato nella passata stagione».
Il filo non si è spezzato. È probabilmente questa l’immagine che meglio accompagna il Vicenza verso la prima notte ufficiale.
Perché il salto di categoria cambia lo scenario, alza il livello degli avversari e impone nuove risposte, ma non deve cancellare ciò che ha portato i biancorossi fin qui. Gallo riparte dalle fondamenta: organizzazione, spirito di gruppo, continuità e un’identità riconoscibile.
E il primo banco di prova arriva immediatamente.
Dall’altra parte ci sarà un Catania chiamato a trasformare la partita in un confronto vero fin dai primi minuti. Nessun margine per considerare l’appuntamento una semplice appendice della preparazione estiva: c’è un turno da superare e c’è, soprattutto, la prima occasione per capire a che punto sia il Vicenza quando il risultato torna ad avere un peso.
Poi ci sarà il Menti.
Dopo settimane di attesa, il popolo biancorosso torna a casa e ritrova una squadra che porta con sé l’entusiasmo della promozione ma che adesso deve voltare pagina senza dimenticare come quella pagina sia stata conquistata.
La Serie B resta sullo sfondo, inevitabilmente. Ma sabato sera il futuro può aspettare novanta minuti.
Prima c’è il Catania. Prima c’è la Coppa. Prima c’è un Vicenza chiamato a dimostrare che quelle parole pronunciate da Gallo alla vigilia non sono soltanto una dichiarazione d’intenti.
Il filo non si è spezzato. Adesso tocca al campo dimostrarlo.