Lane, altro finale amaro: avanti con Corazza, ripreso dal rigore di Di Nardo

sabato 12 settembre 2026 Valentina Ruzza

Il Vicenza si ferma ancora sul più bello. Al Menti finisce 1-1 contro la Juve Stabia e per la squadra di Fabio Gallo arriva il secondo pareggio consecutivo dopo quello di Chiavari contro l’Entella. Anche stavolta il Lane passa in vantaggio, ma non riesce a portare fino in fondo la partita. Un punto che allunga la striscia positiva, ma lascia più rimpianti che soddisfazione.

Gallo cambia tre uomini rispetto all’ultima uscita e rilancia Zonta, Corazza e Morra dal primo minuto. La Juve Stabia parte meglio, prende subito campo e trova soprattutto in Karic il riferimento più pericoloso. Il Vicenza aspetta, prova a ripartire e nei primi minuti soffre quando gli ospiti riescono ad accelerare tra le linee.

La prima vera occasione arriva al 27’: Karic rompe il centrocampo biancorosso e serve Patanè, che si presenta davanti a Gagno ma apre troppo il destro e manda fuori. Due minuti più tardi è ancora Karic a inventare, questa volta per Di Nardo, che trova però la risposta del portiere vicentino.

Il Lane cresce con il passare dei minuti. Al 31’ Zonta mette un pallone preciso in area e Brighenti sfiora il palo di testa. Poco dopo Merkaj recupera palla al limite e costringe Boer al corner. Sandon spinge, Corazza entra sempre di più nella partita e il Vicenza chiude la prima frazione in crescendo. All’intervallo è 0-0, ma la gara è viva.

La ripresa si apre ancora con la Juve Stabia più aggressiva. Al 50’ Cuomo viene ammonito e Karic prova a sorprendere Gagno su punizione, senza fortuna. Tre minuti più tardi, però, il Vicenza colpisce alla prima vera accelerazione.

Merkaj scappa sulla destra, supera Bellich e mette un pallone perfetto sul lato opposto. Corazza arriva con i tempi giusti e batte Boer al volo. Il Menti esplode: 1-0 Vicenza. Il gol viene confermato dopo un rapido silent check del VAR.

Il vantaggio non spegne la Juve Stabia. Anzi, gli ospiti aumentano la pressione e costringono il Vicenza ad abbassarsi. Tra il 60’ e il 61’ Gagno diventa decisivo: prima controlla una conclusione di Karic, poi si supera sul mancino di Patanè e sulla successiva ribattuta di Pierobon.

Gallo prova a cambiare volto alla squadra con un triplo cambio: dentro Papetti, Pietrelli e Pellizzari. La partita, però, resta in bilico. Al 71’ Abisso assegna un rigore alla Juve Stabia per un contatto tra Carraro e Karic, ma viene richiamato al monitor e dopo la revisione revoca il penalty.

È solo un rinvio. Al 76’ Corazza trattiene Maistro in area e questa volta l’arbitro indica ancora il dischetto. Di Nardo si presenta dagli undici metri, spiazza Gagno e firma l’1-1.

Il Vicenza prova a reagire subito. Morra va vicino al nuovo vantaggio all’80’, con una conclusione deviata in corner da Bellich. Poi Gallo inserisce Alessio e, nel finale, Bellemo, ma nei sei minuti di recupero il risultato non cambia.

Finisce 1-1. Il Vicenza resta imbattuto, ma per la seconda gara consecutiva lascia scappare due punti dopo essere passato in vantaggio. Corazza firma il gol e una prova importante, ma pesa il fallo che porta al rigore del pareggio. Merkaj conferma invece di essere uno degli uomini più incisivi davanti, mentre Gagno tiene a lungo in piedi il Lane con almeno due interventi decisivi.

Il punto muove la classifica. Il rimpianto, però, resta: ancora una volta il Vicenza aveva la partita in mano e ancora una volta non è riuscito a chiuderla.

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