Politica

Inflazione a Vicenza: rincari su cibo e trasporti, calano alloggi e comunicazioni

martedì 17 marzo 2026 Martino Montagna

L’analisi dei dati sui prezzi al consumo nel territorio di Vicenza evidenzia un andamento differenziato tra i vari settori di spesa, con aumenti concentrati soprattutto nei beni primari e nei servizi.

Nel comparto alimentare si registra un aumento mensile dello 0,8% e annuo del 2,4%, trainato in particolare da ortaggi e legumi (+3,6%), mentre risultano in calo le bibite analcoliche. Crescono anche le spese per tabacco (+3,3% mensile), a fronte di una diminuzione dei prezzi del vino.

Nel settore abbigliamento e calzature si segnala un lieve incremento (+0,5%), mentre il comparto casa mostra un andamento contrastante: lieve aumento mensile (+0,4%) ma calo annuo (-1,9%), nonostante il forte rincaro dei combustibili solidi.

In diminuzione gli arredamenti (-0,2%), soprattutto per il calo dei piccoli elettrodomestici, mentre la sanità resta stabile nel mese ma in crescita su base annua (+2,9%). Aumentano i trasporti (+1,6%), con rincari nei servizi legati ai mezzi privati e calo delle biciclette.

Nel settore comunicazione si registra una flessione annua significativa (-3,9%), mentre ricreazione e cultura crescono leggermente. Stabili i servizi di istruzione.

In calo invece i servizi di ristorazione e alloggio (-0,9%), influenzati dal ritorno alla normalità dei prezzi dopo la fiera VicenzaOro. Infine, aumentano i servizi finanziari (+4,8% annuo) e quelli legati alla cura della persona, con forti rincari per gioielli e orologi.

Nel complesso emerge una dinamica inflattiva moderata ma diffusa, con aumenti più marcati nei beni essenziali e nei servizi, accompagnati da alcune riduzioni in settori specifici.

News ID 2405

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente. L'utente è consapevole del fatto che, se naviga sul nostro sito web, implicitamente accetta l'utilizzo dei cookies.

Informativa estesa -