venerdì 20 febbraio 2026 Martino Montagna
Nel quarto trimestre 2025, l’industria vicentina mostra ancora una leggera contrazione della produzione manifatturiera, con un -0,2%, in miglioramento rispetto al trimestre precedente (-0,63%) e al corrispondente periodo 2024 (-2,4%). Lo evidenzia la 170ª indagine congiunturale di Confindustria Vicenza, condotta su un campione rappresentativo di imprese. La Presidente Barbara Beltrame Giacomello sottolinea: “Si intravedono segnali di stabilizzazione e capacità del sistema vicentino di reggere l’urto, senza perdere identità e competenze”.
Sul fronte delle vendite, il mercato interno rimane sostanzialmente stabile (-0,2%), mentre l’export verso l’Unione Europea resta invariato. È l’export extra UE a fare la differenza, con una crescita del 5,4%, confermando il trend positivo e la vitalità del sistema produttivo locale. “Le aziende che performano meglio sono quelle che diversificano clienti e mercati – afferma Beltrame Giacomello – e per questo resta incomprensibile lo stop all’accordo Mercosur”.
L’occupazione registra una flessione contenuta dell’1%, simile al periodo precedente, ma la presidente invita a guardare oltre la sola capacità di resistere: “Servono condizioni strutturali che favoriscano investimenti, innovazione e competitività, con certezza normativa, infrastrutture adeguate e costi energetici sostenibili”.
In questo contesto, il decreto energia rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le imprese, mentre i ritardi sull’attuazione dell’Iperammortamento rischiano di bloccare investimenti in macchinari e tecnologie 4.0, fondamentali per produttività e crescita. Beltrame Giacomello conclude: “Dare rapidamente certezze operative significa rimettere in moto decisioni che possono tradursi in lavoro, innovazione e sviluppo per il territorio”.