giovedì 1 ottobre 2026 Martino Montagna
Un'enorme colonna di fumo nero si è alzata nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 1° ottobre, dalla zona industriale di Malo, trasformando in pochi minuti il cielo dell'Alto Vicentino. Il violento incendio è divampato all'interno dello stabilimento Deroma, in via Montello, interessando una parte del capannone dove erano presenti anche materiali plastici. Le fiamme, accompagnate da alcune esplosioni all'interno dello stabilimento, sono state visibili a chilometri di distanza.
L'allarme è scattato attorno alle 14. Sul posto si è concentrato un imponente dispositivo dei Vigili del fuoco, con squadre provenienti da Vicenza, Thiene e Schio e mezzi arrivati anche da altri comandi del Veneto. Sono stati almeno 14 i mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento e contenimento del rogo. Presenti anche Carabinieri, Suem 118, Protezione civile e tecnici di Arpav.
Evacuate circa 20 famiglie
Tra gli aspetti più delicati dell'emergenza c'è l'evacuazione delle abitazioni più vicine allo stabilimento. Circa venti famiglie sono state allontanate dalle proprie case a titolo precauzionale, mentre nelle prime fasi dell'intervento sono state evacuate anche le attività presenti nel raggio di circa 200 metri dall'azienda, a causa del rischio legato alle esplosioni.
Al momento non risultano persone coinvolte o ferite nell'incendio. Le operazioni dei soccorritori sono però proseguite per ore, con l'obiettivo di circoscrivere le fiamme e impedire che il rogo raggiungesse altre parti dello stabilimento.
La nube di fumo preoccupa il territorio
È soprattutto la gigantesca nube di fumo ad aver fatto scattare l'allerta in una vasta porzione della provincia di Vicenza. Il fumo, particolarmente denso e scuro, è stato visto a grande distanza, arrivando fino all'area del capoluogo vicentino.
Il coinvolgimento di materiali plastici ha spinto le autorità a mantenere una linea di massima prudenza. Arpav è intervenuta per effettuare i monitoraggi sulla qualità dell'aria, mentre si attendono le analisi necessarie per stabilire la natura delle emissioni prodotte dalla combustione.
Il Prefetto coinvolge 20 Comuni
L'emergenza non è rimasta confinata a Malo. Su indicazione del Prefetto, i sindaci dei Comuni interessati dal passaggio della nube sono stati invitati ad attivare i rispettivi Coc, i Centri operativi comunali, e a diffondere alla popolazione le necessarie prescrizioni precauzionali.
I 20 Comuni interessati sono Malo, Isola Vicentina, Cornedo Vicentino, Castelgomberto, Costabissara, Monteviale, Vicenza, Creazzo, Sovizzo, Altavilla Vicentina, Villaverla, Schio, Thiene, Marano Vicentino, San Vito di Leguzzano, Trissino, Brogliano, Santorso, Zanè e Monte di Malo.
Tra questi c'è anche Vicenza, dove il Comune ha attivato il Coc proprio su indicazione del Prefetto, mentre la Protezione civile comunale continua a monitorare l'evoluzione della nube.
Finestre chiuse e stop alle attività all'aperto
Le indicazioni rivolte alla popolazione restano, al momento, di carattere precauzionale e sono state confermate anche nell'aggiornamento delle 17.
I cittadini delle zone interessate sono invitati a mantenere chiuse porte e finestre di abitazioni, uffici e attività commerciali; spegnere gli impianti di ventilazione forzata che effettuano ricambio d'aria con l'esterno; evitare attività all'aperto; limitare gli spostamenti non necessari nelle zone interessate dalla nube; non consumare prodotti ortofrutticoli provenienti dalle aree vicine all'incendio senza un accurato lavaggio, oppure evitarne temporaneamente il consumo in attesa di ulteriori indicazioni; mantenere gli animali domestici all'interno delle abitazioni.
Anche nei Comuni vicini sono state diffuse raccomandazioni analoghe, invitando soprattutto i residenti nelle zone maggiormente interessate dal passaggio del fumo a non esporsi inutilmente all'esterno.
Il dispositivo di emergenza resta in campo
Sul luogo dell'incendio il lavoro dei Vigili del fuoco è proseguito senza sosta. Per affrontare il rogo sono stati mobilitati mezzi speciali e squadre provenienti da diversi comandi del Veneto, oltre ad autobotti, autopompe e mezzi specializzati.
Nel frattempo i Carabinieri hanno gestito la viabilità nella zona per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso. È stata inoltre interrotta, in via precauzionale, la media tensione nella zona interessata.
Ancora da chiarire le cause
Resta da ricostruire con precisione l'origine dell'incendio. Le prime informazioni parlano di un possibile innesco partito da materiale plastico, ma gli accertamenti sono ancora in corso e non è quindi possibile stabilire al momento una causa definitiva.
La priorità resta ora mettere in sicurezza l'area, completare le operazioni di spegnimento e soprattutto conoscere gli esiti delle analisi sulla qualità dell'aria. Fino a quel momento, le autorità mantengono le prescrizioni precauzionali per la popolazione.
L'incendio, dunque, non riguarda soltanto lo stabilimento di Malo: l'emergenza ha coinvolto un'ampia parte del Vicentino, con 20 Comuni interessati dalle misure precauzionali e circa 20 famiglie evacuate nell'area più vicina al rogo.
Gli aggiornamenti sulla situazione e sugli esiti dei monitoraggi ambientali saranno decisivi nelle prossime ore per capire quando l'emergenza potrà considerarsi definitivamente rientrata.