mercoledì 7 ottobre 2026 Martino Montagna
Il Monte Novegno punta sul lavoro di squadra per costruire il proprio futuro. A Malga Busa Novegno si sono incontrati istituzioni, associazioni di categoria, allevatori, operatori del territorio e mondo della scuola, facendo il punto su un percorso avviato nel 2020 e dedicato alla valorizzazione della montagna scledense.
Al centro dell'incontro i risultati raggiunti negli ultimi anni, a partire dalla riattivazione di Malga Davanti, diventata un punto di riferimento per la promozione delle produzioni locali, fino alla recente ripartenza dell'attività agrituristica di Malga Busa Novegno, grazie all'impegno di Cristian Dal Lago e della sua famiglia e agli interventi di riqualificazione promossi da APA.
Per il presidente di APA Vicenza e ARAV Floriano De Franceschi, le malghe non sono soltanto luoghi legati all'allevamento, ma veri presidi del territorio, capaci di unire agricoltura, cultura, turismo e tutela del paesaggio. Un modello che, secondo i promotori, dimostra come la collaborazione tra istituzioni e operatori possa generare nuove opportunità per la montagna.
Un ruolo importante è affidato anche alle istituzioni. Il presidente dell'Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti Mosè Squarzon ha sottolineato le difficoltà e i sacrifici di chi lavora in quota, richiamando la necessità di sostenere economicamente le aziende agricole e di affrontare problemi concreti, dalla burocrazia alla gestione dei grandi carnivori.
Anche il Comune di Schio considera il percorso sul Novegno un esempio di collaborazione territoriale. L'assessore Alessandro Maculan ha evidenziato come la valorizzazione della montagna passi dalla capacità di mettere insieme competenze e soggetti diversi, con una programmazione continuativa.
La novità per il futuro riguarda soprattutto i giovani. APA Vicenza, ARAV e l'Istituto Don Bosco di Schio avvieranno una collaborazione che permetterà agli studenti di conoscere più da vicino il mondo dell'allevamento, attraverso attività formative, esperienze sul campo e stage nelle aziende associate.
L'obiettivo è creare un collegamento concreto tra scuola e territorio, facendo conoscere alle nuove generazioni professioni che contribuiscono alla cura dell'ambiente, alla manutenzione del paesaggio e alla produzione agroalimentare.
Il percorso del Monte Novegno, dunque, continua: la riapertura delle malghe, il sostegno agli allevatori e il coinvolgimento degli studenti diventano tasselli di una strategia che punta a una montagna non soltanto da preservare, ma da vivere, abitare e far crescere.