Salute e Sociale

Estate di lavoro per i giovani di Montecchio Maggiore con "Ci sto? Affare Fatica!"

martedì 19 maggio 2026 Martino Montagna

Torna anche nell’estate 2026 a Montecchio Maggiore il progetto Ci sto? Affare Fatica!, promosso dalla cooperativa sociale Piano Infinito Cooperativa Sociale con il sostegno di Acque del Chiampo e del Montecchio Maggiore. L’iniziativa, in programma dal 29 giugno al 31 luglio, coinvolgerà ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni in attività di volontariato, cura e piccola manutenzione del patrimonio urbano, con l’obiettivo di rafforzare il senso civico e la partecipazione attiva alla vita della comunità.

Il progetto prevede la partecipazione di giovani residenti nel territorio comunale, che potranno iscriversi a una settimana di attività a scelta. Al termine dell’esperienza è previsto un “buono fatica” da 50 euro spendibile nei negozi aderenti del territorio, mentre i tutor, giovani tra i 20 e i 30 anni che guideranno i gruppi, riceveranno un riconoscimento di 100 euro. Accanto a loro opereranno anche gli “handyman”, figure adulte con competenze tecniche e pratiche che affiancheranno i ragazzi nelle attività manuali.

Un elemento centrale dell’edizione è l’inclusione: anche quest’anno saranno coinvolte persone con disabilità seguite dagli educatori della cooperativa, inserite nei gruppi di lavoro come parte attiva del progetto, in un’ottica di partecipazione condivisa e valorizzazione delle differenze.

Nelle scorse edizioni il progetto ha interessato numerosi spazi pubblici della città, tra scuole, parchi, piazze e strutture sportive, registrando un’adesione crescente fino a generare anche una lista d’attesa di partecipanti. Un segnale, secondo gli organizzatori, del forte interesse dei giovani verso esperienze concrete di impegno civico.

«Il progetto è diventato un punto di riferimento per il territorio» ha sottolineato la responsabile Elena Rigon (Piano Infinito), evidenziando l’importanza del coinvolgimento attivo dei ragazzi e del valore sociale dell’inclusione delle persone con disabilità. Sulla stessa linea anche gli interventi degli organizzatori e dei partner istituzionali, che hanno ribadito il valore educativo dell’iniziativa, capace di unire crescita personale, competenze pratiche e cura dei beni comuni.

Un ruolo significativo è quello degli handyman, che favoriscono uno scambio intergenerazionale di competenze e conoscenze: un passaggio di esperienze “dal lavoro alle mani degli adulti alla curiosità dei più giovani”, come sottolineato dal coordinamento del progetto.

Anche l’amministrazione comunale conferma il sostegno all’iniziativa, evidenziandone la funzione formativa e sociale: un’esperienza estiva che trasforma il tempo libero dei giovani in un’occasione di crescita, responsabilità e partecipazione attiva alla vita della comunità.

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