martedì 10 febbraio 2026 Martino Montagna
A Vicenza, un ragazzo disabile di 15 anni sarebbe stato fatto scendere dal bus sotto la pioggia per un presunto abbonamento dimenticato. A denunciare l’episodio è stata la madre, preoccupata per la sicurezza e il benessere del figlio. L’azienda di trasporto locale SVT ha confermato di aver avviato un’indagine interna per chiarire le dinamiche dell’accaduto.
“Situazioni come questa dimostrano che non possiamo limitarci a parlare di regolamenti: si tratta di responsabilità sociale e tutela dei minori – sottolinea Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti. – Un ragazzo che non riesce a mostrare l’abbonamento non è un furbo, ma un minore in difficoltà. In questi casi, autista e azienda devono garantire protezione, sicurezza e arrivo a scuola o a casa, senza aggiungere ostacoli.”
Assoutenti ribadisce la necessità di una procedura nazionale uniforme per tutte le compagnie di trasporto, che imponga l’accoglienza e la copertura del servizio quando un minore segnala una difficoltà. “Lasciare un ragazzo solo sotto la pioggia significa esporlo a rischi concreti e inaccettabili – continua Melluso – La verifica avviata dall’azienda è un passo importante, ma serve un vero cambiamento culturale: il trasporto pubblico deve tutelare le persone fragili, non solo vendere biglietti. La sicurezza e la dignità di un ragazzo devono venire sempre prima.”