Spettacoli e Cultura

Desidera. La notte di San Lorenzo, in 3.500 a Monte Berico

martedì 11 agosto 2026 Martino Montagna

Grande partecipazione alla terza edizione di “Desidera. La notte di San Lorenzo”, l’iniziativa promossa dagli assessorati alla Cultura e alle Politiche giovanili del Comune di Vicenza. Circa 3.500 persone hanno scelto di trascorrere la serata del 10 agosto a Monte Berico, con gli occhi rivolti al cielo.

Il cuore dell’evento è stato piazzale della Vittoria, già gremito alle 21 con circa mille persone e animato fino alle 2 di notte. La formula, apprezzata anche nelle precedenti edizioni, punta sulla semplicità: stare insieme, rallentare, ascoltare musica dal vivo e riscoprire la bellezza del cielo e degli spazi pubblici.

Per l’assessore alla Cultura, al Turismo e all’Attrattività Ilaria Fantin, il successo dell’iniziativa dimostra come un’idea semplice possa trasformarsi in una tradizione dell’estate vicentina. L’assessore alle Politiche giovanili Leonardo Nicolai ha sottolineato invece il valore di un piazzale normalmente destinato alle auto e, per una sera, restituito alle persone, anche grazie a chi ha raggiunto Monte Berico a piedi dal centro.

Protagonista musicale è stato il Castelli Ponchiroli Duo, con Marco Ponchiroli al pianoforte e Marco Castelli ai sassofoni. La prima parte del concerto, interamente acustica, ha spaziato dalla musica classica alle colonne sonore, dal jazz alla musica sudamericana, con brani ispirati a compositori come Beethoven, Chopin, Čajkovskij, Schumann, Ellington, Jobim, Piazzolla, Morricone e John Williams. La seconda parte ha invece proposto sonorità elettroniche e contemporanee, tra ambient, jazz, deep house e dubstep.

Spazio anche all’arte e alla spiritualità con le visite guidate gratuite “Nel cuore una stella”, dedicate ai tesori d’arte devota tra la Basilica e il Museo d’arte sacra di Monte Berico. Circa 200 persone hanno partecipato ai quattro turni organizzati. La Basilica è rimasta aperta dalle 21 alle 23.

A completare la serata, l’attività del Gruppo Astrofili Vicentini “G. Abetti”, che ha messo a disposizione i telescopi per osservare le stelle e le costellazioni. Tra le osservazioni più apprezzate il Grande Carro, la costellazione del Cigno e, per chi è rimasto fino a tarda notte, anche Saturno.

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