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CNA Veneto Ovest: Vicenza resta motore dell'artigianato grazie ai giovani

sabato 14 febbraio 2026 Martino Montagna

Nel panorama veneto dell’artigianato, è Vicenza a confermarsi uno dei territori più solidi e dinamici. In un 2025 segnato da incertezze internazionali e domanda interna debole, la provincia berica mantiene una struttura imprenditoriale stabile e dimostra una capacità di adattamento che guarda al futuro.

Secondo i dati Unioncamere/Movimprese elaborati dal Centro Studi CNA, il Veneto chiude l’anno con 119.861 imprese artigiane e un saldo positivo (+100), in linea con la crescita diffusa del Nord Est (+0,2%). Un risultato che nasce soprattutto dalla riduzione delle chiusure e da un tessuto produttivo più resiliente.

Vicenza: stabilità e ricambio generazionale

A fine 2025, Vicenza conta 78.610 imprese registrate complessivamente, con un saldo demografico positivo (+253). Nel comparto artigiano lo stock segna un lieve calo (-0,3%, pari a -68 imprese su 22.477), un dato che va letto alla luce di operazioni di “pulizia amministrativa” e di una trasformazione strutturale del sistema produttivo.

Il segnale più interessante arriva però dal ricambio: crescono, seppur leggermente, le imprese giovanili e aumenta la componente straniera. Elementi che indicano come, in presenza di filiere solide e competenze diffuse, la piccola impresa continui a rappresentare un’opportunità concreta per chi vuole fare impresa.

Meno tradizione, più competenze

L’artigianato vicentino – e veneto – sta cambiando pelle. I settori tradizionali come manifatturiero, commercio e costruzioni registrano una fisiologica contrazione, mentre avanzano con decisione le attività ad alto contenuto professionale e di servizio: finanza e assicurazioni (+4,9%), sanità e assistenza sociale (+5,2%), istruzione e formazione (+5,3%), attività professionali (+2,7%). Crescono anche immobiliare e servizi alle imprese.

È il segno di un artigianato sempre meno legato ai modelli produttivi del passato e sempre più orientato a consulenza, specializzazione tecnica, servizi digitali e professioni ad alto valore aggiunto.

Verona cresce, ma Vicenza resta baricentro

Anche Verona chiude l’anno in positivo con 22.616 imprese artigiane e un saldo di +77, mentre la demografia complessiva segna +614 imprese. Tuttavia, è Vicenza a distinguersi per equilibrio e capacità di attrazione, confermandosi uno dei baricentri regionali dell’artigianato evoluto.

Come sottolinea il presidente CNA Veneto Ovest, Diego Stimoli, la narrazione di un artigianato in declino non rispecchia la realtà: il comparto resiste, si rinnova e intercetta nuove energie imprenditoriali. La sfida ora è rafforzare strumenti e politiche capaci di sostenere questo processo, anche attraverso una riforma normativa più aderente all’artigianato di oggi.

Il messaggio che arriva da Vicenza è chiaro: la piccola impresa non è un retaggio del passato, ma una leva strategica per lo sviluppo futuro del territorio.

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