Politica

Bufera politica a Thiene su Kaaburi: chieste le dimissioni dopo i post su Siher

lunedì 26 ottobre 2026 Martino Montagna

Il consigliere comunale di Alleanza Verdi e Sinistra ha espresso sui social sostegno a Youssef Siher, detenuto nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri di Milano. Il primo cittadino ha segnalato le esternazioni alle autorità competenti. Critiche anche da esponenti di Lega e Forza Italia.

È scontro politico a Thiene dopo le esternazioni social del consigliere comunale di Alleanza Verdi e Sinistra, Alaeddine Kaabouri, che ha espresso sostegno a Youssef Siher, indicato come figura centrale nell’organizzazione dei cortei degenerati negli scontri a Milano e attualmente in carcere.

La vicenda ha provocato reazioni da parte di diversi esponenti politici, tra cui rappresentanti della Lega e di Forza Italia, oltre a Matteo Salvini. Al centro della polemica c’è il significato politico delle dichiarazioni pubblicate dal consigliere e il rapporto tra libertà di espressione e responsabilità di chi ricopre un incarico istituzionale.

A intervenire è stato il sindaco di Thiene, che ha affidato a una dichiarazione pubblica la propria posizione, richiamando il rispetto delle istituzioni democratiche e la necessità di condannare senza ambiguità ogni forma di violenza e di attacco alle istituzioni.

Il primo cittadino ha inoltre precisato di essersi già attivato nella giornata di sabato, segnalando le esternazioni di Kaabouri alle autorità competenti. Una decisione che, nelle parole del sindaco, si inserisce nel solco di quanto avvenuto lo scorso dicembre, quando al consigliere erano state revocate le deleghe alle Politiche giovanili, all’Integrazione e alle Politiche agricole.

In quell’occasione, la decisione era maturata dopo le dichiarazioni social del consigliere sulla vicenda di Mohammad Hannoun. Il sindaco aveva motivato il provvedimento con il venir meno del rapporto di fiducia necessario per continuare a esercitare quelle funzioni.

Nel suo intervento, il sindaco ha anche tracciato una distinzione tra responsabilità penali e responsabilità politiche. L’accertamento di eventuali reati, ha sottolineato, spetta esclusivamente alla magistratura. Diverso è il piano della responsabilità politica, che riguarda le posizioni pubblicamente sostenute da chi rappresenta i cittadini nelle istituzioni.

Da qui l’appello rivolto direttamente a Kaabouri: secondo il primo cittadino, chi siede in Consiglio comunale deve essere consapevole del peso dei messaggi che sceglie di sostenere pubblicamente. Il seggio consiliare, ha ricordato, è espressione della fiducia democratica accordata dai cittadini di Thiene e richiede un rispetto coerente con il ruolo ricoperto.

La conclusione del sindaco è netta sul piano politico: chi non si riconosce nei principi del rispetto delle istituzioni e della condanna della violenza, sostiene, dovrebbe trarne le conseguenze e lasciare l’incarico, presentando le dimissioni.

News ID 3496

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente. L'utente è consapevole del fatto che, se naviga sul nostro sito web, implicitamente accetta l'utilizzo dei cookies.

Informativa estesa -