giovedì 16 luglio 2026 Martino Montagna
Vicenza è la città italiana che registra i rincari più elevati per elettricità, gas e altri combustibili. A evidenziarlo è il Codacons, che ha elaborato una mappa nazionale sulla base degli ultimi dati Istat, sottolineando come le tensioni internazionali e la crisi in Medio Oriente abbiano avuto effetti diretti sulle bollette delle famiglie.
Nel mese di giugno, infatti, i prezzi di luce, gas e combustibili sono aumentati del 15,3% su base annua a Vicenza, un dato superiore alla media nazionale, che si ferma all'11,2%. Alle spalle della città berica si collocano Padova e Belluno, entrambe con un incremento del 14,4%.
L'aumento del costo dell'energia si riflette anche sull'andamento generale dei prezzi. Secondo l'Istat, a giugno l'inflazione a Vicenza è cresciuta dello 0,1% rispetto a maggio e del 3,4% rispetto allo stesso mese del 2025.
A incidere maggiormente sul bilancio delle famiglie sono le spese per abitazione, energia e gas, aumentate del 9,2%, seguite dai trasporti (+4,1%) e dalla sanità (+3,7%).
C'è però un segnale positivo sul fronte della spesa quotidiana: rispetto al mese precedente, i prezzi degli alimentari sono diminuiti dell'1,2%, grazie soprattutto al calo del costo della frutta, offrendo un parziale sollievo ai consumatori.
Il quadro conferma come il caro energia continui a rappresentare il principale motore dell'inflazione, con effetti che a Vicenza risultano più marcati rispetto al resto del Paese.