martedì 20 ottobre 2026 Valentina Ruzza
Il 24 e 25 ottobre RadiciCreative apre le porte a un Halloween lontano dai grandi spettacoli e vicino alla natura. Tra giochi dimenticati, laboratori e sorprese ancora avvolte nel mistero, un’occasione per riflettere su come sta cambiando il modo di vivere le feste in famiglia.
THIENE – C’è stato un tempo in cui per divertirsi bastavano un cortile, qualche amico e una buona dose di immaginazione. Nessuno schermo, nessun effetto speciale, nessuna attrazione da migliaia di euro. Soltanto il piacere di giocare, inventare e lasciarsi sorprendere. È proprio da questa dimensione, sempre più rara nell’infanzia contemporanea, che prende forma un Halloween decisamente fuori dagli schemi.
A Thiene, il 24 e 25 ottobre, la festa più misteriosa dell’anno cambia volto e trova casa tra gli spazi verdi di RadiciCreative, in via Sant’Anastasia. Qui, dove abitualmente è la natura a scandire tempi e attività, prenderà vita un orto stregato, affiancato da giochi della tradizione, laboratori e iniziative dedicate alle famiglie.
Niente grandi scenografie annunciate o spettacoli sensazionalistici. La proposta sceglie piuttosto di affidarsi a un ingrediente che spesso manca nell’intrattenimento contemporaneo: la capacità di stupire attraverso la semplicità.
E proprio sulla sorpresa si concentra uno degli aspetti più curiosi dell’appuntamento. Per sabato 24 ottobre gli organizzatori hanno infatti preparato alcune iniziative di cui, almeno per il momento, non intendono svelare i dettagli. Una scelta deliberata, quasi controcorrente in un’epoca in cui ogni esperienza viene raccontata, fotografata e anticipata ancora prima di essere vissuta.
Il mistero, questa volta, rimane tale.
Ma dietro zucche, suggestioni autunnali e atmosfere da brivido si intravede anche qualcosa di più interessante dal punto di vista sociale. Recuperare i giochi di una volta significa riportare al centro un modo diverso di vivere il tempo libero, fatto di relazioni, manualità e partecipazione. Un’esperienza nella quale i bambini non sono soltanto spettatori di qualcosa organizzato dagli adulti, ma possono diventare protagonisti del proprio divertimento.
È una riflessione che supera i confini di Halloween e riguarda più in generale gli spazi che le comunità riescono ancora a dedicare all’incontro e alla creatività. Luoghi piccoli, spesso lontani dai circuiti dell’intrattenimento commerciale, che cercano di costruire occasioni di socialità partendo dalle risorse del territorio.
C’è poi un altro elemento, meno appariscente ma altrettanto significativo: il costo necessario per mantenere vive queste iniziative. L’accesso alle due giornate prevede un biglietto di 3 euro a persona, gratuito per i bambini fino ai cinque anni compresi. Nel prezzo sono inclusi il parcheggio, la visita all’orto stregato e i giochi di una volta. Laboratori e attività aggiuntive richiedono invece un contributo separato.
Una distinzione che gli organizzatori spiegano con la necessità di sostenere il progetto, curare lo spazio verde e garantire continuità alle proposte future. È il tema, spesso poco raccontato, della sostenibilità delle piccole realtà territoriali: rendere accessibili le esperienze senza dimenticare il lavoro e le risorse che ne consentono la realizzazione.
L’appuntamento del 24 e 25 ottobre diventa così anche un piccolo esperimento di Halloween a misura di comunità, dove la dimensione della festa si intreccia con quella educativa e ambientale.
E mentre altrove la ricorrenza si misura in spettacolarità, scenografie e attrazioni sempre più elaborate, a Thiene la sfida sembra essere un’altra: dimostrare che per accendere la fantasia dei bambini, qualche volta, basta aprire il cancello di un orto.
Purché, naturalmente, sia stregato.